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Fibromialgia, un incontro con Valli per riconoscerla e curarla

In Italia sono 2 milioni le persone che ne soffrono, 9 pazienti su 10 sono donne

In Italia 2 milioni di persone sono affette dalla fibromialgia, una sindrome da sensibilizzazione centrale, caratterizzata dalla disfunzione della percezione, trasmissione e processazione del dolore, con prevalenza a livello dell’apparato muscolo-scheletrico.

Chi ne è colpito presenta un’alterazione a livello del sistema nervoso centrale e periferico, che amplifica le sensazioni dolorose (o ne riduce l’inibizione), influenzando il modo in cui il cervello elabora i segnali di dolore.

Il 16 settembre a Bergamo un team di esperti si confronterà su questa patologia, i cui sintomi spesso iniziano dopo un trauma fisico, un intervento chirurgico, un’infezione o un significativo stress psicologico.

L’incontro, moderato dalla giornalista di Donna Moderna Barbara Rachetti, vedrà la presenza di alcuni degli esperti della materia: Paolo Valli, fisioterapista, osteopata e ‘coach del dolore’, Elena Bonacci, medico chirurgo e specialista in reumatologia, Jessica Daccomi, psicologa clinica e counselor e Barbara Suzzi, Presidente di CFU (Comitato Fibromialgici Uniti) –Italia.
Dopo un’introduzione sui diversi risvolti e sulle cause della malattia verrà lasciato ampio spazio alle domande, al fine di stimolare un confronto concreto relativo agli aspetti di maggior interesse per i pazienti e per i familiari degli stessi.

Sono due i lavori pubblicati (*) relativi al nostro Paese che stimano la prevalenza di tale sindrome tra il 2.2 ed il 3.7% della popolazione generale ed il 5,5% della componente femminile, in una fascia di età fra i 25 e i 55 anni. Su 10 pazienti, 9 sono donne. Una recente revisione di tutta la letteratura fissa poi la presenza della sindrome fibromialgica al 2.7% della popolazione mondiale, con un rapporto maschi-femmine di 1 a 3. La media europea si attesterebbe intorno al 2.5 % della popolazione, quella americana al 3.1% e quella asiatica all’1.7%.

“La causa esatta all’origine della fibromialgia non è nota, ma si ritiene possano essere coinvolti diversi fattori (biochimici, genetici, neurochimici, ambientali, ormonali, psicologici ecc.). In molti casi i medici faticano a diagnosticarla, al punto che chi ne soffre viene spesso considerato un malato immaginario”, spiega Paolo Valli, fisioterapista e ‘coach del dolore’, la cui esperienza ventennale è raccolta nel libro, “La tua svolta al dolore ” (Tecniche Nuove), una vera e propria guida su come liberarsi dalla fibromialgia e dal dolore cronico.

L’approccio curativo parte da una corretta diagnosi da parte dello specialista reumatologo e si basa su una approfondita anamnesi, accompagnata da una precisa analisi dei sintomi che aiutano ad orientare in maniera adeguata la valutazione. A questa segue l’esame clinico del paziente e l’evocazione del dolore, mediante digitopressione, che deve essere evidente in almeno undici dei diciotto punti tender, ad oggi, uno dei principali criteri diagnostici ancora in uso a livello internazionale.

Valli si pone però un obiettivo più ampio rispetto alla propria professione: fornire al paziente tutti gli strumenti per una vera svolta dal dolore cronico verso un progressivo e costante benessere. “Ogni paziente ha una storia clinica a sé, che ha origine da una diversa causa scatenante. Per questo ognuno deve potersi costruire la propria personale ricetta ed un proprio percorso, in cui scienza e atteggiamento mentale contribuiscono e influiscono insieme sulla percezione del dolore e sul raggiungimento del risultato finale”, conclude.

L’incontro si svolgerà a Bergamo sabato 16 settembre, all’Auditorium Fausto Begnis – Fondazione Carisma, Via Monte Gleno 49, dalle 14 alle 18.

Paolo Valli, fisioterapista-osteopata e coach del dolore, è nato a Bergamo nel 1973. Dal 2002 è professore a contratto presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nel 2006 fonda il IRO Medical Center, una struttura polifunzionale dedicata alla riabilitazione principalmente in ambito ortopedico con particolare focus sulle problematiche della colonna vertebrale e sulle patologie legate alla pratica sportiva. Svolge la sua professione dal 1995 e negli ultimi anni ha scelto di approfondire il tema del dolore, in particolare delle forme croniche e della sindrome fibromialgica. Con Tecniche Nuove ha pubblicato ‘La tua svolta al dolore’, (novembre 2016), una guida pratica che guida il paziente verso un personale percorso di guarigione, allo scopo di aiutarlo a liberarsi definitivamente dal dolore.

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