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Diaspora dei sindacati bancari: addio First Cisl, la terra promessa è la Cgil

Lunedì scorso, 11 settembre, un gruppo di dirigenti sindacali di First Cisl della Divisione Creberg si è iscritto alla Fisac CGIL, una scelta condivisa da un nutrito gruppo di colleghe e colleghi (ormai ex) iscritti First CISL.

Lunedì scorso, 11 settembre, un gruppo di dirigenti sindacali di First Cisl della Divisione Creberg si è iscritto alla Fisac CGIL, una scelta condivisa da un nutrito gruppo di colleghe e colleghi (ormai ex) iscritti First CISL.

Le ragioni di questa diaspora vanno ricondotte alla consapevolezza dell’urgenza di riprendere un’azione collettiva, entro cui incardinare una tutela individuale che non si riduca al singolo fatto, ad un problema del singolo lavoratore o della singola lavoratrice, ma lo sappia tradurre in azione di rappresentanza, tutela e solidarietà di tutti a favore e verso tutti.

Da singolare a plurale.
L’etimologia del termine Sindacato, come quella di Sindaco, viene fatta risalire al nome greco σύνδικος (Syndikos) unione di συν (syn) insieme e δικη (dike) giustizia. Nella storia recente il termine Sindacato viene dal francese Syndicat. Il sindacare, ovvero: rivedere, controllare, criticare senza faziosità, vagliare meticolosamente qualcosa alla luce di un’idea di giustizia; è quello che fa, o dovrebbe fare, un Sindacato.

Accade però che un sindacato possa smarrire la sua missione collettiva e si curi più degli organigrammi delle proprie strutture che dei problemi di lavoratrici e lavoratori, preferendo dirigenti fedeli a dirigenti che fanno del pensiero critico la forza della propria azione sindacale. Un sindacato che, troppo preso dai servizi, si lascia condizionare da una visione individuale dei bisogni delle persone, mentre il suo compito dovrebbe essere ancora quello di un soggetto collettivo che, partendo dai suoi aderenti, estende all’insieme della società e, soprattutto, verso gli strati sociali
più deboli, la forza della rappresentanza, della solidarietà, il principio dell’uguaglianza e il riconoscimento della dignità della persona, che va oltre la stessa dimensione del lavoro.

Un percorso di senso che va dal singolare al plurale, in una prospettiva evolutiva che consegni ad altri, diversi da noi, i frutti delle nostre conquiste. Questo è quello che hanno fatto i nostri padri, le nostre madri, i nostri nonni.

Quanto accaduto nei mesi appena trascorsi, con la pioggia di contestazioni disciplinari su fatti avvenuti con modalità ampiamente tollerate, se non forse suggerite dall’azienda di allora, ne è un esempio. Singoli provvedimenti che hanno richiesto una tutela collettiva perché non si traducessero in una caccia alle streghe.
L’imminente revisione del modello distributivo, che porterà con se cambiamenti estesi e complessi, richiederà capacità di analisi ed elaborazione contrattuale che sappiano contemperare i bisogni di ciascuno con i diritti di tutti. Obiettivo alto, che richiede un Sindacato capace di navigare in mare aperto anche con venti di tempesta, certamente non un sindacato ripiegato su stesso, dilaniato da contraddizioni feroci tra quanto dichiara e quanto non fa.

Ai tanti colleghi e alle tante colleghe che ci hanno confermato la loro fiducia, che si uniscono ai molti che già riconoscono nella Fisac CGIL il loro Sindacato, diciamo che il nostro obiettivo è di lavorare con loro e per loro, come abbiamo sempre fatto. Per poter continuare a farlo, con la forza di un’Organizzazione coesa, vi diamo il benvenuto alla Fisac CGIL della Divisione Creberg e del
Banco BPM.

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