Buona Europa, Atalanta: goditi l'avventura e fai sognare ancora i bergamaschi - BergamoNews
Il debutto

Buona Europa, Atalanta: goditi l’avventura e fai sognare ancora i bergamaschi

Questa sera, alle 19, si realizza il sogno del popolo bergamasco: la Dea torna in una competizione europea 27 anni dopo l'ultima volta

Il giorno tanto desiderato è finalmente arrivato: l’Atalanta torna in Europa 27 anni dopo l’ultima volta.

È il sogno di un intero popolo, quello nerazzurro, che in questo quarto di secolo ha sofferto, gioito, pianto, esultato. Tra risultati altalenanti, un po’ positivi e po’ fallimentari, retrocessioni e promozioni, record battuti e giocatori lanciati nei grandissimi palcoscenici del calcio, la testa del vero tifoso atalantino è sempre stata lì: al ritorno in Europa.

Il grande desiderio, quello che per anni è sembrato essere utopia vera e propria, sta invece per diventare realtà.

Questa sera alle 19 in punto l’arbitro russo Vladislav Bezborodov darà il fischio d’inizio di Atalanta-Everton.

Sarà una grande festa, sarà un sogno che si realizza.

Per alcuni tifosi – quelli che hanno assistito il 20 aprile 1988 ad Atalanta-Malines o il 20 marzo 1991 a Inter-Atalanta – si tratta di un dèja vù. Loro le emozioni che solo una partita tanto prestigiosa sa regalare le hanno già conosciute, e forse – anche per questo – non vedono l’ora di riprovarle.

Ma ci sono anche quei giovani sostenitori bergamaschi che l’Atalanta in Europa non l’hanno mai vista, oppure che erano troppo piccoli all’inizio degli anni ’90 per ricordarsela. Ecco, per loro sarà il lieto fine di una favola. Una favola letta e riletta decine e decine di volte.

Buona Europa, Atalanta. Buona Europa a tutti i tifosi atalantini. Godiamoci l’avventura e cerchiamo di far sì che sia una grande festa. Comunque vada.

commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it