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Torre Boldone, slitta di un anno l’apertura del parco avventura: polemica

Annunciata per l'estate 2017, è stata rinviata alla primavera 2018. Per le minoranze trattasi di un 'pasticcio' della Giunta Sessa. Il sindaco replica

Slitta alla prossima primavera l’apertura del Parco Avventura a Torre Boldone, ubicato all’interno del giardino di impianto ottocentesco – chiuso da oltre 40 anni – dell’Istituto sordomuti del paese. Nell’area, di circa 13mila metri quadri, sono previsti percorsi sospesi tra gli alberi, teleferiche, passerelle e ponti tibetani. Un’area che vanta anche un cedro del Libano di oltre 200 anni e una parte più “romantica”, con tanto di grotta degli innamorati, anfiteatro naturale e statue. Un progetto che la Fondazione Istituto sordomuti (Isb) di Torre Boldone, proprietaria dell’area verde, ha affidato tramite bando di gara ai gestori del Parco avventura alla Roncola.

Ma quali sono le ragioni di tale imprevisto? “Lo scorso dicembre era stata annunciata l’apertura entro l’estate 2017, e il Comune si era messo in pista per iniziare l’iter amministrativo – ricostruiscono le opposizioni -. Il 15 febbraio il sindaco portava così in Consiglio Comunale l’adozione del Piano che prevedeva le necessarie modifiche urbanistiche, ma il 12 aprile, una volta esaminate le osservazioni delle minoranze “Lista civica per Torre Boldone” e “Cittadini di Torre Boldone”, si accorgeva di aver sbagliato tutto, poiché la competenza era della Giunta e non del Consiglio. Fa quindi annullare la delibera ricominciando da capo, per arrivare alla definitiva approvazione del Piano solo il 19 giugno. Decisamente troppo tardi per i successivi adempimenti edilizi”.

Il primo cittadino Claudio Sessa, interpellato sulla vicenda, replica: “Essendo il Consiglio Comunale un organo superiore alla Giunta abbiamo pensato che discuterne in modo che le minoranze potessero dire la loro fosse un gesto apprezzabile, ma evidentemente ci siamo illusi, visto che hanno preso la palla al balzo per sbandierare un possibile ricorso. Abbiamo annullato la delibera, ma rifacendola in Giunta la sera stessa. La parte burocratica si è inevitabilmente allungata, ma a dir tanto avremo perso un mese sulla tabella di marcia”.

L’imprevisto ha tuttavia avuto un “effetto-domino” sui ritardi per l’inizio dei lavori, con il conseguente slittamento dei termini: “Dovendo aspettare ancora si è perso tempo – commenta l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune Vanessa Bonaiti, nonché guida del Cda della Fondazione dell’Istituto Sordomuti -. Il rischio, in casi come questo, è che possa saltare l’intera stagione e i gestori, avendo timore di eventuali ricorsi, non se la sono sentita”.

Poi, l’affondo alle minoranze: “Personalmente non so quanto possano avere ragione le minoranze circa il fatto che servisse una delibera di Giunta – attacca l’Assessore -. Piuttosto, ancora una volta, si è privilegiata la forma rispetto alla sostanza, con il risultato che la comunità potrà godere del parco pubblico con diversi mesi di ritardo. Capisco il gioco delle parti – conclude – ma alla lunga tutto ciò non può che avere effetti negative sul Comune di Torre Boldone”.

Per avere un commento abbiamo provato a contattare anche i gestori del Parco Avventura, senza però ottenere (al momento) risposta. Quel che è certo, è che sul sito della struttura si legge chiaramente: “Dalla primavera 2018 vi aspettiamo nel nostro nuovo parco divertimenti”. Dal 2018.

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