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Debiti e ritorsioni, fino allo sparo mortale sul balcone: a Palosco cresce la paura fotogallery

Quattro indagati per il colpo di pistola che sarebbe dovuto essere un avvertimento, invece è costato la vita a Singh Amandeep, 22enne di origine indiana. La pista è quella economica

Quel colpo di pistola sarebbe dovuto essere un avvertimento, nell’ambito di una serie di ritorsioni che andavano avanti da settimane, tra la vittima e una gang a cui avrebbe prestato del denaro: è la pista attorno a cui stanno lavorando gli inquirenti per ricostruire l’omicidio di Palosco. Ma qualcosa nella serata di domenica 10 settembre è andato storto e quel proiettile ha ferito mortalmente Singh Amandeep, il 22enne di origine indiana morto all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

omicidio palosco

Eppure era stato lui stesso a chiamare i soccorsi dopo essere stato colpito dal proiettile partito da una pistola calibro 380 mentre si trovava sul balcone di casa in via Spampatti 32, nella frazione Bettolino. Erano circa le 22, quando nella strada che corre parallela a via Papa Giovanni, una delle principali del paese della Bassa, sono arrivate tre automobili. A bordo, secondo chi indaga, una banda composta da diversi indiani, ai quali la vittima – stando al racconto dei suoi familiari – nelle ultime settimane avrebbe prestato diverse somme di denaro, per un totale di 550 euro.

Da quei soldi, attorno ai quali i carabinieri stanno cercando di far luce, sarebbero scaturite una serie di ritorsioni, sia da parte del creditore che -in risposta – dei debitori. Come quella dello scorso sei agosto (LEGGI QUI), quando un commando – probabilmente lo stesso della spedizione omicida – aveva assaltato un negozio di alimentari gestito da indiani, il Full Food Store, dove all’interno c’era Singh Amandeep, il quale era stato ferito da alcune bastonate. Alcuni conoscenti della vittima parlano poi di un’auto bruciata da parte sua, che apparterebbe a un membro della banda rivale: ma anche questo particolare non risulta ai militari.

Si arriva così al raid di domenica sera. Da una delle vetture giunte in via Spampatti scendono quattro soggetti, di cui due arrestati per omicidio (LEGGI QUI). Amandeep, affacciato al balcone, lì vede e avverte i familiari, mamma, papà, sorella e fratello, di rientrare in casa. Appena si gira viene colpito tra il cuore e la spalla dal proiettile. Seppur ferito, riesce a chiamare i soccorsi. Nel frattempo chi ha sparato fugge con i complici a tutta velocità.

Sul posto arriva il personale medico a bordo di un’ambulanza, che trasporta il 22enne al Papa Giovanni: le condizioni si aggravano con il passare delle ore, fino a quando intorno alle 2 di notte muore. Singh Amandeep era arrivato a Palosco con la famiglia sette anni fa. Dopo aver lavorato per l’azienda di trasporti Bartolini, da circa un anno e mezzo era stato assunto all’Italtrans di Calcio.

I carabinieri di Treviglio e i colleghi del nucleo investigativo, coordinati dal sostituto procuratore Emanuele Marchisio, hanno avviato le indagini per capire il movente del delitto e arrivare ai responsabili: due dei quattro indagati sarebbero irreperibili.

Nel frattempo tra i cittadini di Palosco cresce la paura. In paese la comunità indiana è nutrita e ben radicata, ma negli ultimi mesi sono stati diversi i casi di aggressioni tra i vari clan, spesso per strada e tra i passanti.

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