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Maltratta i genitori e cerca di estorcergli denaro: 30enne in manette

Con l'arresto del ragazzo è finito un incubo per i due genitori costretti addirittura nei mesi scorsi a trasferirsi a Romano di Lombardia da un altro comune della Bassa Bergamasca

È stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri di Treviglio con le gravi accuse di tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate il 30enne italiano, da anni con problemi di tossicodipendenza e che nella giornata di domenica ha nuovamente minacciato ed aggredito i genitori.

I fatti in questione si sono svolti in un’abitazione di Romano di Lombardia, dove in precedenza i militari erano già intervenuti a seguito delle richieste di intervento dei familiari del 30enne. Una situazione di maltrattamenti familiari che oramai si trascinava da tempo e che nell’ultimo anno si era acuita a causa presumibilmente della condizione del giovane.

Domenica il 30enne, probabilmente in stato di alterazione psico-fisica dovuto all’abuso di alcol e droga, si è ripresentato a casa dei genitori minacciandoli addirittura con un grosso coltello da cucina e procurando delle lesioni personali alla madre, successivamente medicata in ospedale a Romano di Lombardia per le contusioni multiple riportate, con una prognosi di 10 giorni.

La chiamata al 112 ha consentito poi ai carabinieri di Martinengo, insieme ai colleghi di Romano di Lombardia, di accertare l’ennesima richiesta estorsiva di denaro da parte del 30enne nei confronti dei familiari, attraverso un nuovo atteggiamento di violenza ed aggressività; i soldi, come già accaduto in passato, sarebbero stati probabilmente necessari per comprare lo stupefacente. Al rifiuto però dei genitori, esausti di tale situazione, sarebbe quindi scattato il raptus del giovane.

Rintracciato dai militari e ricostruito lo scenario di maltrattamenti a cui erano sottoposti i familiari del 30enne, lo stesso è stato arrestato e, su disposizione del pm di turno, portato nel carcere di Bergamo, in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip che si svolgerà nei prossimi giorni.

Nel frattempo è così finito un incubo per i due genitori costretti addirittura nei mesi scorsi a trasferirsi a Romano di Lombardia da un altro comune della Bassa Bergamasca, a causa delle reiterate minacce e violenze subite dal figlio.

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