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Igiene del sonno, ecco perché dormire è fondamentale per la salute

Rientrati dalle vacanze? Un problema comune a tanti è riabituarsi agli orari lavorativi e in particolare si rivela sempre complicato riuscire a dormire un adeguato numero di ore.

Rientrati dalle vacanze? Un problema comune a tanti è riabituarsi agli orari lavorativi e in particolare si rivela sempre complicato riuscire a dormire un adeguato numero di ore.

Il sonno è un momento fondamentale per la salute fisica e mentale di ciascuno di noi: dormire male è alla base di problemi di apprendimento, memoria e sonnolenza diurna, ma è soprattutto un noto fattore di rischio per obesità, diabete, problemi cardiaci e depressione.

A dimostrazione di ciò riporto i dati dello studio condotto da Julie Shlisky e dalla sua equipe del New York Obesity Research Center, i quali hanno osservato che un gruppo di pazienti con quattro ore di sonno aveva il 28% in più di grelina e il 18% in meno di leptina nel circolo ematico rispetto ad un gruppo di pazienti con le regolari otto ore di sonno; la grelina prodotta in abbondanza con minori ore di sonno è un ormone che stimola la sensazione di fame, la leptina prodotta in minor quantità è invece un ormone che agisce in sinergia con l’insulina e regola la sensazione di sazietà.

Attualmente sul mercato ci sono diversi tipi di farmaci per ovviare ai disturbi del sonno, tra cui i più usati e abusati sono benzodiazepine (es lorazepam, triazolam), barbiturici, antidepressivi e ansiolitici; tuttavia essi non sono esenti da sostanziali effetti collaterali, tra cui sonnolenza diurna, disturbi cognitivi, dipendenza e tolleranza, motivo per cui possono essere assunti solo per brevi periodi e sotto lo stretto controllo medico.

Per queste ragioni è aumentato sempre di più l’interesse nel cercare un nuovo approccio farmaceutico che potesse agire ugualmente sui disturbi del sonno, ma con minori effetti collaterali. Sono perciò stati fatti studi più approfonditi sulla melatonina, un ormone naturalmente prodotto dal nostro corpo mediante una ghiandola posta alla base del nostro cervello, detta ghiandola pineale o epifisi: secondo il filosofo Cartesio essa era il punto di incontro tra la mente e il corpo e secondo alcuni pensatori del passato essa era addirittura la sede dell’anima. A partire dal triptofano, grazie ad un enzima la cui attività aumenta durante l’assenza di luce, la melatonina è rilasciata nel circolo sanguigno di notte, permettendo all’organismo di avere informazioni sulla durata del giorno e della notte e di adattarsi all’ambiente circostante.

La melatonina, essendo una sostanza direttamente prodotta dal nostro organismo, risulta perciò essere ben tollerata e dare minori problemi di dipendenza, al contrario di molti dei farmaci sopra citati.

L’integrazione della dieta con melatonina è quindi dimostrato essere sicuro e soprattutto un metodo efficace per diminuire il tempo di addormentamento e per migliorare la durata e la qualità del sonno; può essere usata in adulti, bambini e anziani, i quali sono i soggetti più suscettibili a disturbi del sonno. Infatti, vi siete mai chiesti come mai un bambino dorme tutto il giorno, un giovane in media 8 ore a notte e un anziano invece soffre spesso di problemi di insonnia? Questo può essere in parte spiegato dal fatto che con il susseguirsi degli anni si assiste ad un progressivo diminuire della produzione endogena di tale ormone, che abbiamo detto essere una sorta di orologio biologico per ciascuno di noi. La melatonina può dunque essere un valido aiuto nella cosiddetta “terza età”, dove il paziente è costretto all’assunzione di diverse terapie e di conseguenza la somministrazione di un ulteriore farmaco per l’insonnia può creare effetti collaterali e interazioni.

La melatonina inoltre grazie ai suoi effetti benefici contribuisce ad alleviare gli effetti del jet-lag, una condizione stanchezza generale, mal di testa, disorientamento e problemi gastrointestinali dovuti al rientro da un viaggio che prevede l’attraversamento di diversi fusi orari.

In generale però, si raccomanda sempre la cosiddetta “igiene del sonno”, che consiste in una serie di comportamenti e accortezze che favoriscono fisiologicamente un buon riposo notturno. In particolare, la stanza dovrebbe ospitare solo l’essenziale per dormire ed essere adeguatamente buia e silenziosa, non bisognerebbe assumere nelle ore serali bevande a base di caffeina, bisognerebbe evitare di fumare prima di coricarsi ed evitare sonnellini diurni. Migliorare il proprio stile di vita diurno è già un primo passo per il proprio benessere notturno!

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