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Giuseppe, 17 anni: “Il primo giorno di scuola? Non è male, e non son matto”

12 settembre, tutti gli studenti di nuovo sui banchi. Ma, dopotutto, non è così male ritornare in aula... Ecco il rientro a scuola del nostro Giuseppe Alberti, classe 2000

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Devo ammettere che, con il passare degli anni, quello straziante momento del rientro a scuola dopo le vacanze estive, che già dal 9 giugno inizia a sussurrarti nell’orecchio: “Ehi! Cominciati i compiti?”, diventa sempre meno straziante.

Tutto sommato credo di avere ormai abbracciato l’idea di dover passare ancora buona parte della mia vita seduto in un’aula (no, non quella di un tribunale), e ciò non mi spaventa più. Non fraintendetemi, amo alla follia le vacanze, svegliarmi riposato e le giornate libere, ma mi rendo anche conto che, figli di miliardari a parte, il nostro futuro sarà pieno di sveglie ad orari improponibili e sacrifici, e la scuola ci prepara a questo.

Quindi mi domando: “C’è qualcun’altro in grado di trovare un lato positivo nell’inizio della scuola?”

Vagando per i social, schivando abilmente poeti improvvisati con i loro “Wake me up when September ends” e foto di tramonti tra gli hashtag #throwback, #summervibes e #missyou, vengo attirato verso un bagliore di luce che anima in me quel briciolo di speranza rimasta: le ‘foto di classe’.

Ci tengo a spegnere subito quelli che pensano: “Eh ma i compagni li vedi anche durante le vacanze!!1!”. No, è fisicamente impossibile ritrovarsi tutti insieme nei periodi festivi; tra quelli che intraprendono viaggi mistici verso mete esotiche e altri che si godono il meritato riposo, non si riesce MAI a incontrare tutti i compagni di classe durante l’estate.

Detto ciò, ecco che cosa rende speciale il primo giorno di rientro dalle vacanze; tutti sono più abbronzati, più alti, le ragazze più carine e poi, parlandoci chiaro, le prime settimane di scuola sono tutt’altro che pesanti e molto facili da incassare, nonostante due giorni prima foste in spiaggia.

Volendo essere minuziosi, elencando proprio ogni aspetto buono del primo giorno, c’è un altro cambiamento, quasi impercettibile ad occhio nudo: un miglioramento nell’umore dei professori.

Salvo certi casi, solitamente anche gli insegnanti sono visibilmente più allegri e riposati; si inizia parlando delle proprie vacanze, magari l’ennesimo giro di nomi perché “Ho troppe classi, non mi ricordo di tutti”, antiche leggende narrano addirittura di professori che hanno ‘chiuso un occhio’ sui compiti svolti in modo superficiale o addirittura non eseguiti, ma rimaniamo con i piedi per terra, non voglio darvi false speranze.

Concludo dicendo che, va bene la ribellione, d’accordo la non voglia, ma non sempre fa male trovare gli aspetti positivi di qualcosa, apparentemente crudele e ingiusto, come l’inizio della scuola.

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