BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Quanto costa Mary Poppins? A Bergamo 8 euro all’ora foto

La tariffa media richiesta in Italia dalle baby-sitter, secondo il Rapporto annuale Yoopies, è di 8,34 euro, rispetto ai 7,46 del 2016. In Lombardia un’ora costa 8,83 euro con le tariffe più alte a Varese (9,80) e Como (9,55).

Più informazioni su

Da una parte il lavoro, dall’altra i pargoli e in mezzo “la dolce metà”. Nella sfida quotidiana di conciliare i tempi di lavoro con quelli dei figli, e aggiungere la cura della casa, le donne bergamasche, nonostante impegno e organizzazione (alias salti mortali), si ritrovano a costrette a impegnare parte del loro stipendio per pagare una baby-sitter che a Bergamo costa 8,09 euro l’ora (al netto delle tasse).

Il dato emerge dal rapporto annuale sull’analisi delle tariffe delle baby-sitter in Italia, stilato da Yoopies, start up europea nata nel 2012 che permette ai genitori non solo di trovare una baby-sitter secondo numerosi criteri (disponibilità, distanza, esperienze, attestati, etc.) ma soprattutto di trovare una baby-sitter raccomandata dai propri amici, incrociando le 150mila offerte contenute nel sito.

Le madri bergamasche possono “consolarsi”, la tariffa media richiesta in Lombardia dalle baby-sitter è di 8,83 euro, una spesa di quasi 50 centesimi più alta rispetto alla media oraria nazionale. La tariffa media richiesta in Italia dalle baby-sitter è, infatti, 8,34 euro, rispetto ai 7,46 del 2016, segnando un aumento record del 10,55%. Tra il Nord e il Sud della Penisola c’è una differenza di circa 17%. In particolare, mentre le regioni più care sono la Valle d’Aosta, con un costo medio di 9,00 euro all’ora, seguita da Sardegna (8,29) e la Basilicata (7,38), quelle più economiche sono il Molise (7,32), la Campania (7,23) e la Puglia (6,96).

Tra tutte le città italiane le tariffe più alte, dopo Ventimiglia (10,58 euro), si registrano proprio in due province lombarde: Varese (9,80) e Como (9,55). Risparmiano di più, rispetto alle famiglie bergamasche e lombarde, solo i nuclei familiari di Lodi dove la richiesta media, per un’ora di “baby sitting”, tocca gli 8 euro, per l’esattezza 8,01 euro. A Formia (7,25 euro), Cassino (7,29) e Ladispoli (7,31) operano invece le baby-sitter più “economiche” d’Italia.

L’incremento record della tariffa media oraria nazionale segue la crescente domanda di baby-sitter, maggiore nelle regioni settentrionali dove, molte volte, entrambi i genitori lavorano e non sempre possono contare sui nonni.

“Le cause principali del trend – spiegano i ricercatori di Yoopies stanno nella difficoltà di conciliare gli impegni lavorativi dei genitori e la vita famigliare (le vacanze scolastiche circa 200 giorni l’anno contro i 175 degli altri Paesi) superano di gran lunga le ferie di 2-3 settimane di mamme e papà. Un altro motivo dell’aumento smisurato delle tariffe di baby sitting è che le richieste delle famiglie sono sempre più esigenti e particolari: si cercano profili professionali più preparati, con conoscenze linguistiche superiori”.

Un aiuto può venire dai sussidi statali. “Il governo Renzi -concludono i ricercatori- ha promulgato il 17 luglio 2017 il Bonus Asili Nido, che offre un contributo di mille euro. Si tratta di un aiuto a cui si può avere accesso indipendentemente dal reddito. L’unico limite è la copertura economica di 144 milioni: tutte le domande che arriveranno oltre le prime 144 mila erogazioni saranno rigettate. Ci sono poi il Bonus Bebé, l’assegno di natalità destinato alle famiglie con un Isee non superiore a 25 mila euro, e il cosiddetto bonus Mamma Domani, un premio alla nascita di 800 euro corrisposto dall’Inps a partire dal gennaio 2017”.

Per consultate il rapporto: http://bit.ly/YoopiesIT2017

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.