BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Sotto alt(r)a quota alla Festa del Moscato di Scanzo: “L’arte diventa occasione d’incontro”

La festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi, che prosegue sino a domenica 10 settembre, ospita una pluralità di forme espressive con la direzione artistica dell’associazione di promozione sociale Sotto Alt(r)a Quota.

L’arte non è solamente creatività, bellezza e originalità: oltre a tutto questo può essere anche occasione d’incontro, relazione e diventare parte integrante del contesto in cui si inserisce. Ed è questa la caratteristica che contraddistingue i progetti realizzati alla Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi con la direzione artistica dell’associazione Sotto alt(r)a quota.

Alla kermesse, che proseguirà sino a domenica 10 settembre a Scanzorosciate, ospita una pluralità di forme d’arte curati da questo gruppo. Per saperne di più, abbiamo intervistato il presidente dell’associazione, Damiano Fustinoni e Marco Ronzoni, componente del consiglio direttivo, co-fondatori di questa realtà artistica.

Che progetti avete organizzato quest’anno per la Festa del Moscato di Scanzo?
Abbiamo realizzato interventi molteplici che segnano una collaborazione con il Comune di Scanzorosciate e con la Strada del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi che sta proseguendo ormai da tre anni. La sinergia sul tema della festa del Moscato è cominciata nel 2015: l’idea del Comune era quella di indire un concorso per produrre una maglietta d’artista per il decimo anno della manifestazione, la Moscat-shirt. La tematica era “Sublime meditazione”: vi parteciparono 25-30 artisti e istituimmo una giuria ad-hoc. L’iniziativa è proseguita con l’obiettivo di valorizzare ogni volta una caratteristica del Moscato attraverso l’arte: il secondo anno si è optato per “Inebriante passione” e ora “Sorsi di magia”.
Dopo il coinvolgimento scaturito dalla prima edizione del concorso, con il sindaco Davide Casati e l’assessore alla promozione del territorio Angela Vitali, si è pensato che l’arte potesse collegare gli spazi della festa e accompagnare il visitatore: da lì è cominciata la nostra collaborazione artistica.

Ed è stato un valore aggiunto per la festa
Ci fa molto piacere. Riteniamo che sia un binomio positivo: l’arte e il Moscato si valorizzano a vicenda. Il contesto si abbina perfettamente: solitamente si dice che il vino faciliti la comunicazione e l’incontro, che aiuti a esternare ciò che a volte rimane dentro di noi e pensiamo che laddove ci sono comunicazione, incontro e relazione non possa mancare l’arte, anzi crediamo che possa giocare un ruolo da protagonista, facilitatore e legante. Per questo siamo convinti dell’importanza che l’arte comunichi ed entri in relazione con il contesto in cui è inserita.
Nel primo anno di collaborazione con la festa abbiamo collocato opere d’arte nel borgo di Rosciate nascoste o semi-nascoste qua e là, da scoprire: l’obiettivo era stimolare il visitatore a guardarsi attorno e volgere lo sguardo su alcuni angoli che solitamente non si notano, come un porticato. Inoltre, era un invito a fermarsi, a degustare il Moscato, a dialogare davanti all’opera d’arte e al buon vino. Il tema della meditazione quindi è stato colto pienamente.

E come nascono i vostri progetti?
Nascono dall’incontro con il paese, le associazioni, l’amministrazione comunale e l’abitato stesso, l’urbanistica che ogni anno ci racconta qualcosa di nuovo. Inoltre, partecipiamo agli incontri di preparazione della festa che ci aiutano a cogliere alcuni desideri e le prospettive che l’organizzazione si dà, che rappresentano nuovi stimoli per i nostri progetti. Così, scegliamo degli artisti che ci sembra possano entrare in relazione con il luogo e con gli obiettivi: hanno età, esperienze e carriere diverse, alcuni si sono già affermati a livello provinciale o regionale mentre altri sono giovani che riteniamo promettenti. Valorizziamo la loro ricerca artistica e li proponiamo in contesti dove c’è parecchio pubblico come la Festa del Moscato di Scanzo.

Sotto alt(r)a quota

Su quale tema vi siete concentrati questa edizione?
Il tratto fondamentale dei vari progetti è l’utilizzo di una pluralità di linguaggi creativi quali pittura, scultura, installazioni site specific, fotografia, cinema, musica e letteratura. Le novità principali riguardano la rassegna di musica underground “In vino veritas” e il nuovo gioco di carte “Moscàns”, ideato da Davide Bassanelli e dedicato al Moscato di Scanzo.
Vi è poi il CineMoscato, organizzato in collaborazione con Giuseppe Perico della mediateca provinciale, con la proiezione del film “Il pianeta azzurro” di Franco Piavoli, presentato a Venezia nell’82. La trama è in sintonia con la festa: è un documentario che racconta un anno di vita concentrandosi sia sull’aspetto naturale sia sull’attività dell’uomo nella dimensione agreste.
Altra novità riguarda le installazioni nella quattrocentesca Chiesa di Santa Maria Assunta.

Di che cosa si tratta?
È una collettiva di cinque artisti, selezionati considerando le caratteristiche dell’edificio. Abbiamo agito con l’obiettivo di valorizzare gli elementi storici, quindi gli affreschi, con opere d’arte contemporanea che non contrastassero con l’elemento antico ma che sapessero instaurare un dialogo costruttivo con esso. All’esterno, nel borgo di Rosciate, poi, espongono altri tre artisti con opere che abbelliscono l’ambiente e forniscono spunti di riflessione su diverse tematiche.
Infine, prosegue il progetto “Le rughe come strade”, con mostra fotografica di Federico Buscarino che raccoglie 50 ritratti su altrettanti bancali. Parallelamente, viene proiettato in forma integrale il relativo documentario di cui l’anno scorso era stata proposta la visione di alcune parti in pre-view. Da qui, emerge l’idea di una festa che accoglie i progetti promossi durante tutto l’anno dall’amministrazione comunale: la kermesse non è un evento isolato da tutto il resto, ma è in continuità con le iniziative organizzate e permette di farle conoscere a un pubblico più vasto.

Per concludere, quali sono i prossimi progetti che avete in serbo per Scanzorosciate?
La festa si inserisce nel passato recente e nel futuro, nell’ottica della continuità. Ad agosto, infatti, abbiamo promosso una mostra nella Fortezza di Montalcino: considerando che è la terra del Brunello, abbiamo organizzato un incontro tra l’amministrazione comunale del paese toscano e quella di Scanzo e dei due consorzi vinicoli, storie differenti accomunate da una grande passione: entrambi stanno valorizzando chi coltiva la terra e la produzione del vino.
Per il prossimo futuro, collaboreremo per la realizzazione di un parco artistico diffuso, en plein air, che spazierà dal centro e arriverà alle colline: le opere di alcuni artisti che hanno partecipato alle edizioni precedenti della festa verranno distribuite nel paese arricchendo gli itinerari che già sono presenti sul territorio.
E poi c’è un sogno nel cassetto per il quale avremmo già individuato alcune idee, ossia la collaborazione per creare un museo del vino, coniugando arte e cultura.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.