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Torre Boldone, insulti al Prefetto: bufera sull’assessore Bonaiti

Le minoranze: "Espressioni inqualificabili, il Consiglio Comunale si dissoci". La replica: "Non volevo offendere nessuno, inutile scandalizzarsi per un post pubblicato su un profilo privato Fb". La Prefettura: "No comment"

Uno “sfogo” pubblicato sui social network, con termini poco lusinghieri nei confronti del Prefetto di Bergamo Elisabetta Margiacchi. Autore del post, risalente allo scorso 21 agosto, l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Torre Boldone Vanessa Bonaiti, dopo una riunione in via Tasso sulla sicurezza e la richiesta ai Comuni di maggiori controlli.

Un rapporto, va detto, non sempre idilliaco quello tra la Prefettura e alcuni amministratori locali (in particolar modo quelli leghisti e del centrodestra) che più volte hanno contestato all’ente il fatto di inviare richiedenti asilo ai Comuni senza preavviso. Non fa eccezione l’amministrazione di Torre Boldone, che in passato aveva già ‘battibeccato’ con la Prefettura anche sul tema dei Vot, i Volontari Osservatori del Territorio istituiti dal sindaco Claudio Sessa.

Il commento dell’Assessore Bonaiti non è tuttavia passato inosservato alle minoranze, che a distanza di qualche settimana hanno redatto una proposta di delibera chiedendo al Consiglio Comunale di dissociarsi da quanto scritto. Il documento, firmato dai consiglieri Nadia Lorenzi, Alberto Ronzoni e Guido Spreafico, parla di espressioni “inqualificabili” che “compromettono l’immagine dell’intero ente”. Qualcuno – fanno sapere gli stessi consiglieri – avrebbe pronto anche un esposto da inoltrare all’ordine degli avvocati, del quale l’Assessore Bonaiti fa parte: “Se si esercita questa professione si hanno degli obblighi deontologici ben precisi da rispettare”, tuona Alberto Ronzoni della lista civica Cittadini di Torre Boldone.

“Come volevasi dimostrare il centrosinistra ha colto l’occasione per mettere la forma davanti alla sostanza e, invece che cercare di collaborare costruttivamente per il bene della comunità, perde tempo a scandalizzarsi per un post sul mio profilo privato Facebook – ha replicato Vanessa Bonaiti, sempre sui social -. Mi spiace, il mio obiettivo non è mancare di rispetto alle persone, ma far sapere a chi mi segue quanto siamo messi male (e, a volte, le espressioni più forti aiutano… come in questo caso visto che, con il protocollo di questa proposta di delibera, l’opposizione ha reso pubblico in toto il mio sfogo…).

Contattata da Bergamonews, ha aggiunto: “Quel che mi è spiaciuto è aver creato qualche disagio al mio gruppo comunale, sebbene abbia ricevuto da tutti la massima solidarietà. È stato un gesto goliardico, frutto del disappunto del momento, e me ne assumo le responsabilità. Non volevo offendere nessuno – ci tiene a precisare – ma allo stesso tempo non ho intenzione di scusarmi. È importante che la gente sappia quel che succede, e le decisioni che vengono prese da chi rappresenta il Governo sul nostro territorio. A volte, per essere ascoltati, bisogna alzare un po’ la voce. Qualora il Prefetto dovesse chiamarmi perché infastidito dal mio comportamento, chiarirò con lei la faccenda”.

Sulla polemica è intervenuto anche il sindaco di Torre Boldone, Claudio Sessa: “Conosco bene Vanesse e il suo carattere, a volte un po’ troppo ‘fumantino’ – ha detto -. Per quanto mi riguarda, respingerò senz’altro la proposta di delibera”.

Dalla Prefettura, invece, per il momento, arriva soltanto un secco “no comment”.

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