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Atalanta-Sassuolo, Manfredini sicuro: “Rivedremo la squadra che ha entusiasmato”

L'ex difensore ferrarese, con un passato in nerazzurro e in neroverde, si dice convinto di poter ritrovare presto la Dea che convinceva e vinceva: "Servirà ancora un po' di tempo per far assimilare gli schemi del Gasp ai nuovi"

“L’Atalanta? Purtroppo nelle prime due partite ha giocato più la sfortuna che altro e ha raccolto meno di quel che meritava. Anche a Napoli aveva giocato bene, chiaro che non è facile reggere 90′ a certi livelli”.

Parla Thomas Manfredini (ora ex calciatore, appassionato di cavalli e driver di discreto successo nel trotto, ha anche un allevamento di cani golden retriever), il doppio ex della sfida tra Atalanta e Sassuolo, per la terza giornata di campionato, con i nerazzurri attesi alla prima vittoria (tocchiamo ferro) contro un avversario alla loro portata. Ma insidioso.

Thomas, che Atalanta ha visto o come le sembra cambiata? “Beh sulle fasce qualcosa inevitabilmente s’è perso, c’era Conti e dall’altra parte Spinazzola che rivedremo, erano i migliori esterni del campionato, la stessa Nazionale lo dimostra. Ci sono stati alcuni cambiamenti, non dimentichiamo l’uscita di Kessie che aveva dato molto. Purtroppo è il destino delle squadre come l’Atalanta: quando arrivano certe proposte dalle grandi fai fatica a dire no. Credo tuttavia che si possa recuperare Spinazzola”.

Sul caso che ha riempito le pagine dei giornali non solo sportivi, negli ultimi quindici giorni di calciomercato, che pensa? “Dal di fuori è difficile giudicare. Bisognerebbe conoscere tutte le dinamiche, del caso Spinazzola. Certo, vista dal tifoso è difficile da spiegare e comprendere. Vista dal giocatore… una grande società ti vuole e con la Juve puoi vincere qualcosa di grande. E in un anno magari le cose cambiano. Posso quindi capire la voglia del ragazzo, come pure è normale la sua gratitudine verso l’Atalanta. Quando stavo io a Bergamo, mi era dispiaciuto andare via in quel modo, stavo bene con Colantuono, poi ci siamo chiariti. Sono andato a Genova…”.

E là ha conosciuto Gasperini, un anno in rossoblù prima di passare al Sassuolo. “Gasperini è bravissimo a valorizzare i giocatori, poi avete visto anche come è ripartita l’Atalanta: gioco, intensità, aggressività sono nel dna del mister. E poi con tutto l’ambiente si realizza un bel mix, lo stadio di Bergamo ti dà una carica straordinaria. Bisogna solo dare tempo ai nuovi di inserirsi e poi rivedremo l’Atalanta che ha entusiasmato”.

E il Sassuolo ha perso qualcosa con le cessioni di Defrel, di Pellegrini? “Con Di Francesco hanno raggiunto alti livelli di gioco e risultati, i suoi insegnamenti sono stati fondamentali. Adesso deve essere bravo Bucchi a riprendere il filo e tutto sommato l’ossatura della squadra è sempre quella, con Politano e il ritorno di Falcinelli, oltre a Berardi naturalmente, davanti sono sempre molto temibili. Non dimentichiamo Matri. E’ una squadra pericolosa, chiaro che ci vorrà tempo dopo il cambio di allenatore”.

Per l’Atalanta il valore aggiunto resta il Papu? “Sì però anche nello scorso campionato è stato sostenuto da tutta la squadra, così lui ha potuto esprimere la sua fantasia. La forza di un giocatore dipende molto anche da questo e poi c’è la bravura dell’allenatore, Gasp sa far crescere e esaltare le qualità di tanti. E l’Atalanta ha preso un certo Ilicic che è giocatore di caratura internazionale, è davvero forte. Sono giocatori da sostenere, però Gasperini ha già mostrato cosa può fare la sua Atalanta”.

Che partita sarà allora? “Non facile. Credo che l’Atalanta abbia qualcosa in più del Sassuolo, ma non deve andare in campo con la smania di vincere e riscattare le ultime due sconfitte, di fare tutto subito. Sarebbe deleterio. Ci vuole pazienza, le prestazioni ci sono state, arriveranno anche i risultati, ma non bisogna avere fretta contro il Sassuolo perché ha giocatori veloci che possono far male negli spazi”.

Manfredini, un augurio per l’Europa nerazzurra? “Mi auguro che l’Atalanta vada il più lontano possibile. I tifosi e Bergamo hanno sempre sognato il ritorno in Europa, il mondo Atalanta se lo merita”.

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