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Aggredì agenti con le forbici: dichiarato socialmente pericoloso, per ora nessuno lo vuole fotogallery

Per Kharim Seck, senegalese di 48 anni, detto "Il Foresta", slitta il posto nella casa di cura: resta in cella fino a metà ottobre

La perizia psichiatrica lo aveva dichiarato “socialmente pericoloso“, in quanto incapace di intendere e di volere (leggi qui). La collocazione più idonea, quindi, non dovrebbe più essere il carcere, dove si trova, ma una Rems, acronimo di residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, le strutture sanitarie che hanno preso il posto dell’Opg, il vecchio ospedale psichiatrico giudiziario. Ma. per ora, nessuna lo vuole. Nemmeno quella più vicina al carcere di Bergamo, la Rems di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova.

Aggressione sulla Circonvallazione

È qui che avrebbe dovuto trovarsi Kharim Seck, senegalese di 48 anni, detto “Il Foresta”, senza fissa dimora (a Bergamo viveva in una baracca sita in un boschetto tra via Europa e la Circonvallazione) finito nei guai per tentato omicidio dopo che nel primo pomeriggio del 12 maggio scorso, a Colognola, aveva aggredito degli agenti, tra i quali una poliziotta delle Volanti con un paio di forbici. Un collega dell’agente, per calmarlo, aveva esploso un colpo di pistola perforandogli il polpaccio sinistro. Ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII, dopo un periodo di degenza era stato trasferito in via Gleno, in attesa di essere giudicato. Ma già dai primi giorni di carcere si era capita l’antifona: agli altri detenuti era “poco gradito”.

Due le perizie psichiatriche, una sola la conclusione: Karim Seck è pericoloso per se stesso e per gli altri, oltre ad essere incapace di intendere e volere.

Il 16 novembre sarà processato. Molto probabilmente finirà con un’assoluzione, ma ciò non significa che tornerà libero, ma che sconterà la propria pena in una Rems. E qui viene il bello: il tribunale ha contattato la struttura più vicina, quella di Castiglione delle Stiviere, per il trasferimento del senegalese. Il 18 agosto è arrivata una risposta affermativa. Ma circa dieci giorni dopo la direzione della struttura scrive al ministero della Giustizia, al tribunale di Bergamo e alla direzione del pentitenziario di via Gleno revocando la disponibilità. Dietrofront.

“La nostra priorità – ha spiegato la dottoressa Maria Gloria Gandellini, in qualità di responsabile della Rems di Castiglione delle Stiviere va a coloro che hanno la residenza in Lombardia e poi per quelli senza fissa dimora. Comunque – conclude – Karim Seck è attualmente in lista d’attesa ed entro la metà di ottobre lascerà il carcere di Bergamo per essere trasferito qui, dove seguirà un percorso. Ma il discorso è molto più ampio, visto che parliamo di soggetti fragili. Dovremo riflettere su questo argomento”.

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