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Mentre c’è chi semina odio, vi propongo il delicato inno all’amore di Aldo Moro

Il brano è stato scritto da Aldo Moro nel carcere delle Brigate Rosse. Non servono commenti o parafrasi del testo. Leggetelo e, se il vostro cuore si commuoverà, allora come lui e come tutte le persone oneste e sincere, concluderete che l’unico sentimento per il quale vale la pena di spendere la vita è l’amore.

Tutti noi, durante i periodi scolastici, abbiamo letto e studiato, talora anche a memoria, poesie e brani di prosa ritenuti degni di entrare a far parte del nostro patrimonio culturale ed emotivo.
Oggi, ve ne propongo uno che io ho impresso nel cuore.

È un capolavoro di delicatezza, di sincerità, di emotività e di alta poesia che raramente si riescono a sintetizzare in espressioni scritte o verbali. Ogni volta che lo leggo mi sconvolge il cuore e mi spinge le lacrime agli occhi, non solo perché ho avuto la fortuna di conoscere la persona che l’ha scritto ma perché evoca concetti e sentimenti difficilmente reperibili nei nostri modi di vivere attuali dominati dall’iper-efficienza e dalla fretta di arrivare al risultato.

Siamo tutti divenuti come Plauto che per unanime giudizio dei suoi critici scriveva opere che avevano la caratteristica di properare ad finem, di concludere troppo in fretta la vicenda che raccontava.

È il vero inno all’amore, scritto da un condannato a morte dalle Brigate Rosse. E pur nella certezza di morire per mano loro, non vi si trova alcun cenno di odio verso coloro che avevano decretato la sua fine. Il pensiero va solo a coloro che occupavano l’intero spazio del suo cuore.

Ve lo propongo ora, al termine delle vacanze, di vacanze ancora intrise del sangue delle vittime di un’ideologia cieca e carica di furore che mistifica un messaggio religioso per seminare odio, morte e disperazione.

Il brano è stato scritto da Aldo Moro nel carcere delle Brigate Rosse. Non servono commenti o parafrasi del testo. Leggetelo e, se il vostro cuore si commuoverà, allora come lui e come tutte le persone oneste e sincere, concluderete che l’unico sentimento per il quale vale la pena di spendere la vita è l’amore. Il concetto sotteso a questa parola dovrebbe essere l’unico faro che illumina la via da seguire. Ma, come diceva un grande saggio dell’antichità probabilmente pensando ai politici dei suoi tempi, “nessun vento è buono se non sai in quale porto vorrai approdare”.

E dove stiamo andando spinti dalle frenetiche colluttazioni di un mondo politico privo di idee e di progetti a medio-lungo termine e attento solo al presente, frutto, per altro, di un passato mal gestito dallo loro classe dirigente?

Ed ecco il testo che Aldo Moro fa pervenire alla moglie, dal carcere delle BR.

Mia dolcissima Noretta

Credo di essere giunto all’estremo delle mie possibilità e di essere sul punto di chiudere questa mia esperienza umana.

Per me è finita. Penso solo a voi. Tu curati e cerca di essere più tranquilla che puoi.

Ci rivedremo, ci ritroveremo, ci riameremo. A te, devo dire grazie per tutto l’amore che mi hai dato, amore un po’ geloso che mi faceva innervosire quando ti vedevo sprofondata in un libro, ma amore autentico che resterà.

Ricordati che sei stata la cosa più importante della mia vita. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si ritroverà dopo.

Credo che non sarà facile imparare a guardare e a parlare con Dio e con i propri cari.

Bacia e accarezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli.

Mentre lasciamo tutto, RESTA L’AMORE, l’amore grande per te e per i nostri frutti di tanta incredibile e imperdibile felicità.

Ti abbraccio forte, Noretta mia. Morirei felice se avessi il segno di una vostra presenza. Sono certo che esiste, ma come sarebbe bello vederla.

Ogni commento è superfluo. Sono certo e sostengo che l’eternità di ogni essere umano è garantita dall’amore che avrà dato e ricevuto nella vita terrena e che ciascuno di noi, divenuto nuova e differente energia, continuerà a vivere come forza che contribuirà all’evoluzione del mondo. Questo nuovo destino avrà un solo motore: l’amore per tutto ciò che di incompiuto lasceremo e contribuirà a far sì che l’universo vada verso la sua forma migliore, dove nulla, se non l’amore diverrà l’asse su cui il nostro piccolo pianeta girerà.

L’amore non grida, non usa parole roboanti, non minaccia. Sussurra all’orecchio, senza sdolcinature, parole che rassicurano e che fanno comprendere di non essere soli nel cammino della vita.

Abbiamo canzoni piene d’amore e strade sporcate dall’odio.

Non c’è strage che possa imporre come regola l’odio del diverso. Solo coloro che professano questa triste dottrina si perderanno nel nulla, ed è così che io concepisco l’inferno.

Buon rientro a tutti.

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