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Dottoressa Cantamessa, i fondi donati per recuperare le ragazze di strada

L'iniziativa è nata a Endenna dove qualche settimana fa si è tenuto un concerto per ricordare la dottoressa di Trescore uccisa quattro anni fa

Lo spirito di Eleonora Cantamessa rivive in chi è impegnato a recuperare le ragazze di strada. L’idea è di Mariella Armati, madre della dottoressa di Trescore Balneario morta a 44 anni l’otto settembre 2013 dopo essere stata investita da un’auto a Chiuduno, mentre era impegnata a soccorrere un ragazzo indiano coinvolto in una rissa fra connazionali.

L’iniziativa è nata a Endenna, frazione di Zogno, dove qualche settimana fa si è tenuto un concerto con le canzoni di De Andrè in onore di Eleonora Cantamessa, promosso da Umberto Chiesa, presidente del comitato nato per ricordare i due partigiani Chiesa Barnaba e Ferrari Antonio.

“Un momento emozionante perché c’era il coro e tutti indossavano una maglietta con l’immagine di Eleonora – racconta Mariella Armati – . Hanno raccolto dei soldi e poi mi hanno chiesto a chi potevano donarli. Così ho indicato l’associazione Gedama di Ponte San Pietro, gestita da don Paolo Carrara. Il sacerdote è impegnato a recuperare le ragazze di strada per dare loro una nuova vita.

Inoltre a Zogno stanno creando l’associazione “Amici di Eleonora” ed è già pronto lo statuto. “Lo spirito di Eleonora mi segue e mi sorprende sempre. Persone che non conoscevo mi contattano, portando avanti quei valori in cui lei credeva, per aiutare i più deboli e gli emarginati”, conclude la mamma.

A quattro anni esatti da quella maledetta sera in cui perse la figlia, Mariella Armati non dimentica quei drammatici momenti, ma ammette di non provare rancore verso l’uomo che gliel’ha portata via per sempre, come ha raccontato in un’intervista a Bergamonews (LEGGI QUI)

Eleonora Cantamessa sarà ricordata oggi con una messa nella chiesa di Trescore Balneario, ma non solo: “Giovedì prossimo – racconta la mamma, che cura la pagina Facebook in ricordo della figlia – saremo a Cascia per un’altra funzione religiosa, nel giorno del suo funerale e in quello del cinquantesimo di matrimonio tra me e mio marito. E lei, sono certa, sarà lì con noi”.

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