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Università: Bergamo tra le prime 500 al mondo e 15esima in Italia

In miglioramento rispetto al 2017 in cui si era collocata al diciottesimo posto secondo il Times Higher Education World University Rankings 2018,

l’Università di Bergamo si conferma ancora tra le prime 500 università del mondo e al quindicesimo posto tra le università italiane, in miglioramento rispetto al 2017 in cui si era collocata al diciottesimo posto secondo il Times Higher Education World University Rankings 2018, la classifica delle università mondiali elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education.

“Un risultato molto apprezzabile – ha dichiarato il rettore Remo Morzenti Pellegrini – perché, non solo consolida la nostra presenza nel ranking del Times Higher Education, rafforzando l’efficacia delle strategie messe in atto, ma addirittura ci vede crescere ulteriormente. Abbiamo riprova di quanto siano stati lungimiranti gli investimenti programmatici intrapresi nel recente passato in infrastrutture in sinergia con il territorio. Sebbene queste graduatorie abbiano dei limiti intrinsechi, sono accettate dalla comunità come indirizzo di riferimento. In questo senso sono per noi importanti perché influenzano i potenziali studenti (soprattutto stranieri) e in generale la platea dei soggetti con cui interagiamo, con una ricaduta positiva nella stipula anche degli accordi internazionali. L’auspicio è che anche questo risultato possa rappresentare un ulteriore investimento per il futuro dei nostri giovani e che Bergamo venga percepita sempre più come una attrattiva città universitaria”.

“Il risultato conseguito conferma nuovamente la bontà della direzione presa da UniBG – commenta il prorettore alla ricerca Paolo Buonanno – I significativi miglioramenti negli indicatori legati alla ricerca e alle citazioni testimoniano, cosa per altro certificata anche nell’ultima VQR*, come gli sforzi dell’Ateneo si siano tradotti in incremento sia della qualità sia dell’impatto della ricerca prodotta dal nostro Ateneo”.

“I parametri considerati nella valutazione del ranking sono tutti sostanzialmente migliorati – spiega il prorettore all’Internazionalizzazione Matteo Kalchschmidt – In particolare l’attrattività internazionale è risultata significativamente migliorata, segno evidente dei continui risultati che la strategia dell’Ateneo sta portando. Confidiamo che nei prossimi anni il numero di studenti stranieri continuerà a crescere stimolando ancor di più la nostra apertura internazionale”.

Il World University Ranking 2018 ha preso in esame 1102 università in oltre 80 paesi di tutto il mondo. Il posizionamento di UniBG ranking testimonia la continua e costante crescita dell’Università di Bergamo, che ad Aprile 2017 era entrata a fare parte anche delle top 100 Young University, la classifica dedicata alle “giovani” università, con meno di 50 anni di vita.

La classifica si basa su 5 parametri: Teaching – Insegnamento (qualità della didattica offerta agli studenti, pesa per il 30%), Research – Ricerca (qualità della ricerca dell’Ateneo, pesa per il 30%,) Citations- Citazioni (impatto della ricerca dell’Ateneo, pesa per il 30%), International Outlook – Attrattività Internazionale, pesa per il 7,5% e Industry Income (capacità di attrarre finanziamenti privati, pesa per il 2,5%).”

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