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Imprenditore muore e lascia l’azienda ai dipendenti: “Vivrà col nostro lavoro”

Andrea Comand è morto a luglio a 39 anni a causa di un tumore. La lettera di ringraziamento dei suoi dipendenti: "Gli dimostreremo che grande maestro è stato"

Un gesto autentico, fatto col cuore, di estrema solidarietà. È quello compiuto da Andrea Comand, imprenditore friulano morto a luglio a soli 39 anni a causa di un tumore, che ha scelto di lasciare interamente la propria azienda ai dipendenti per far sì che non perdessero il lavoro e per far sì che portassero avanti l’attività.

L’azienda – come ha riportato il quotidiano Messaggero Veneto – ha riaperto lunedì 4 settembre, secondo il desiderio di Comand, con quelli che sono stati i suoi più stretti collaboratori. Nel corso dell’ultimo mese i dipendenti hanno acquisito le quote donate da Comand e l’intera proprietà dell’attività, che era chiusa da Ferragosto.

Una decisione che i lavoratori hanno accolto con una lettera di ringraziamento, pubblicata sullo stesso quotidiano. “Come sempre ci ha spiazzati – si legge nella lettera pubblicata sul quotidiano a firma di Dorina Bulfoni, Andrea Benvenuto, Andrea Cuzzolin, Giuliano Fabro e Simone Zanin – con i suoi gesti istintivi, diretti, concreti, impegnativi ma fatti con il cuore. Ci ha insegnato a camminare da soli perché non era una persona gelosa del suo sapere ma orgogliosa di far crescere le persone che aveva scelto alle sue dipendenze. Siamo stati sempre coinvolti, partecipi, spronati al fine di raggiungere gli obiettivi aziendali: sempre tutti insieme, come insieme abbiamo affrontato il suo periodo di malattia. Il nostro motto – prosegue ancora la lettera – è stato sempre quello: ‘Non lasciamolo solo ma stiamogli accanto come una famiglia’. Lo abbiamo fatto, lo faremo restando una famiglia unita e facendo vivere il sogno di Andrea: per ringraziarlo di ciò che ci ha dato ma soprattutto per fargli ‘vedere’ che grande maestro è stato donandoci le sue quote insieme alla sua fiducia”.

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