BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Dottoressa Cantamessa, la madre a 4 anni dalla tragedia: “Ho perdonato l’assassino” fotogallery

Mariella Armati non dimentica quella drammatica sera dell'otto settembre 2013 ma svela: "Prego anche per l'uomo che ha ucciso quell'angelo di Eleonora"

Ho perdonato l’assassino di mia figlia e ora prego anche per lui“. A quattro anni da quella maledetta sera in cui perse la figlia Eleonora Cantamessa, Mariella Armati non dimentica quei drammatici momenti, ma ammette di non provare rancore verso l’uomo che gliel’ha portata via per sempre.

Era l’8 settembre 2013 quando la dottoressa di Trescore Balneario morì a 44 anni dopo essere stata investita da un’auto a Chiuduno, mentre era impegnata a soccorrere un ragazzo indiano coinvolto in una rissa fra connazionali.

Alla guida di quella Golf c’era un altro indiano, il 25enne Vicky Vicky, che oltre alla Cantamessa travolse e uccise il proprio fratello, Baldev Kumar. Per quel duplice omicidio, l’uomo è stato condannato a 23 anni di carcere.

Quattro anni dopo quella tragedia, i genitori Cantamessa e il fratello Luigi Francesco devono fare i conti ancora con il dolore per la perdita di Eleonora. Soprattutto la mamma, legata da un rapporto strettissimo con la figlia: “Vivevamo praticamente in simbiosi – racconta Mariella Armati con la voce rotta dal dolore – . Oltre alla vita di tutti i giorni, io la aiutavo con il suo studio medico che aveva qui sotto casa. Ogni mattina scendevo ad aprirlo e a preparalo per i pazienti. Dal giorno della sua morte non ci sono più entrata. Troppi ricordi, troppa tristezza”.

Una dolore sopito, almeno in parte, dai numerosi ricordi che arrivano ai familiari: “Ancora adesso sono tante le dimostrazioni di vicinanza e di affetto da parte di chi la conosceva. Come le mamme che hanno partorito mentre erano seguite da lei. E questo ci aiuta ad andare avanti. Certo, il dispiacere non è passato e non passerà mai, ma a distanza di tutto questo tempo è diventato un dispiacere più razionale”.

Nonostante le abbia ucciso, in quel modo, la figlia che amava tanto, la signora Armati non prova rancore nei confronti di Vicky Vicky: “L’ho perdonato da tempo, già qualche mese dopo la strage – svela – e ho ricevuto per questo il premio internazionale del perdono dalle suore di Cascia. In realtà non ho mai provato astio nei suoi confronti, anzi, penso a come sta in carcere e al suo futuro. Quando uscirà avrà l’età che aveva la mia Eleonora. Spero almeno che pensi a ciò che ha fatto e che la detenzione lo possa redimere. Prego anche per lui”.

Eleonora Cantamessa sarà ricordata venerdì con una messa nella chiesa di Trescore Balneario, ma non solo: “Giovedì prossimo – racconta la mamma, che cura la pagina Facebook in ricordo della figlia – saremo a Cascia per un’altra funzione religiosa, nel giorno del suo funerale e in quello del cinquantesimo di matrimonio tra me e mio marito. E lei, sono certa, sarà lì con noi”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.