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Ferrari, il “miglior pubblico del mondo” rende dolcissimo l’amaro weekend

A Monza abbiamo assistito a un gap "imbarazzante" nei confronti delle Mercedes, ma la marea rossa e le future gare in calendario portano entusiasmo e speranza

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Un colpo d’occhio unico al mondo, capace di affascinare chiunque lo ammiri e commuovere i milioni di ferraristi di ogni angolo del pianeta: il podio di domenica è risultato meraviglioso, l’unica componente positiva del weekend della Ferrari.

ferrari

La spettacolarità della giornata, prima della gara, ha toccato l’apice con la performance delle Frecce Tricolori, che si sono esibite in prodezze mozzafiato; come ogni anno, però, il pubblico è risultato l’elemento magico del weekend monzese: la marea rossa ha inondato l’intero autodromo, esibendosi in un supporto pazzesco. Le tribune erano gremite come ai tempi di Lauda o di Schumacher, le presenze lungo l’intero arco del weekend hanno registrato il record assoluto (185.000 persone, 40.000 in più rispetto allo scorso anno). Al termine della gara gli spettatori, scatenati, sono corsi sotto il podio per inneggiare al proprio idolo, giunto terzo al termine di un’ottima rimonta. Vettel, visibilmente affascinato dalla spettacolarità della marea rossa, ha esaltato il proprio pubblico, esibendo il proprio amore per la Ferrari e suoi supporter: “grazie a tutti i tifosi, siete il miglior pubblico del mondo. Nonostante la gara di oggi sia stata difficile, so che arriviamo, arriviamo! Forza Ferrari!”

Di ben altro tipo, invece, le parole del presidente Marchionne al termine del Gran Premio: “Non c’è stato il miglioramento che avremmo voluto e oggi è stato quasi imbarazzante vedere la differenza con le Mercedes. Quella di oggi non è la Ferrari, bisognerà raddoppiare l’impegno perché dobbiamo togliere il sorriso dalla faccia di questi qui… mi stanno girando un po’ le balle.”
Sebastian è infatti giunto al traguardo a 36 secondi di distanza da Hamilton, una distanza difficilmente pronosticabile, che deve fare riflettere.

Monza è una pista unica in tutto il panorama del campionato mondiale, prevalentemente costituita da rettilinei; basti pensare che i piloti tengono premuto al massimo l’acceleratore nel 75% della durata del Gran Premio. Queste caratteristiche esaltano la superiorità del motore Mercedes e sono risultate fallimentari per la macchina di Maranello. Le piste future, però, hanno caratteristiche totalmente diverse, soprattutto la prossima: Singapore, una sorta di Montecarlo in notturna, è un circuito che (sulla carta) esalta le caratteristiche della Rossa, radicalmente tecnica, costituita quasi esclusivamente da curve lente che si sposeranno perfettamente col passo corto della Ferrari ed esalteranno il carico aerodinamico e il “telaio capolavoro” del Cavallino. I circuiti successivi, che ci condurranno al finale di stagione, hanno caratteristiche miste, rendendo combattuta la lotta tra Ferrari e Mercedes fino all’ultima gara.
Vettel, per la prima volta in tutta la stagione, ha perso la leadership del mondiale, ma, guardando l’altra faccia della medaglia, si trova a soli 3 punti da Hamilton con un futuro promettente alle porte, grazie ai tracciati che si addicono alle caratteristiche della propria macchina e al consueto e inimitabile supporto dei propri tifosi.

Inoltre la Mercedes, a differenza di Ferrari, ha esaurito il numero di motori usufruibili durante la stagione (4) e sarà costretta a terminare la stagione utilizzando l’ultima evoluzione presentata a Spa, mettendo nella Power Unit un chilometraggio spropositato. La scuderia di Maranello, invece, potrà fare un ulteriore grande step evolutivo, proponendo il nuovo, fresco e potenziato motore in una delle gare che verranno, probabilmente in Malesia o a Suzuka. Se la Ferrari, già superiore come carico aerodinamico e telaio, riuscirà a colmare anche il gap di potenza motoristica, potrà ancor di più ambire a trionfare a fine stagione.

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