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Scanzo festeggia il Moscato, il sindaco Casati: “Il paese si stringe attorno alla sua eccellenza”

Mancano pochi giorni al via della Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi, che si svolgerà a Scanzorosciate da giovedì 7 a domenica 10 settembre. Per saperne di più, abbiamo intervistato il sindaco Davide Casati.

Il programma è pronto, i preparativi stanno procedendo e in paese c’è già aria di festa. Ci siamo quasi: mancano pochi giorni al via della Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi, che si svolgerà a Scanzorosciate da giovedì 7 a domenica 10 settembre.

La 12esima edizione della kermesse propone quattro giorni ricchi di eventi nel borgo storico di Rosciate proseguendo in via degli Orti e coinvolgendo sia la struttura scolastica Francesco Nullo sia il piazzale, confermando la versione “estesa”. L’iniziativa, che col tempo è cresciuta sempre più, è diventata una manifestazione di richiamo a livello provinciale e non solo.
Per saperne di più, abbiamo intervistato il sindaco di Scanzorosciate, Davide Casati.

Quali sono le novità di quest’anno?
Per quanto riguarda gli ospiti, questa edizione, giovedì 7 settembre avremo il comico di Zelig Leonardo Manera e alcuni giocatori dell’Atalanta tra cui lo scanzese Mattia Caldara, mentre venerdì 8 si proseguirà con la comicità del Vava e alcune giocatrici della Foppapedretti che faranno un brindisi con l’artista bergamasco.
Passando ai concerti, giovedì si esibirà la BBBand con musica internazionale, sabato i Boomerang tributo ufficiale ai Pooh e domenica gli Hi-Five con i grandi successi pop & rock. Oltre alla parte musicale del palco principale e agli spettacoli, ci sarà una nuova rassegna underground dedicata, intitolata “In vino veritas”.

Di cosa si tratta?
È una nuova rassegna che vedrà esibirsi band di giovani artisti con la propria musica e i propri arrangiamenti originali. Avranno a disposizione due palchi in dialogo tra loro ma caratterizzati da atmosfere differenti, uno elettrico e l’altro acustico.
È stato creato, poi, un gioco di carte del Moscato, il “Moscàns”, che verrà venduto durante la festa e potrà essere provato dai bambini e dagli adulti, considerando che è indicato dai dieci anni in su.
Avremo, poi, un ricco calendario di degustazioni organizzate dalle associazioni di categoria (Fisar, Ais, Slow Food e Onav): anche questo è molto importante per valorizzare e mettere ulteriormente in mostra i prodotti tipici della nostra terra. Altre novità riguardano le possibilità di ristoro.

Ci spieghi…
Il punto ristoro principale con piatti tradizionali e grigliate all’oratorio di Rosciate sarà affiancato da 3 Punti Food: un’area ristoro a km0 nel parcheggio di via don Giulio Calvi con 7 postazioni dove sarà possibile fare spuntini e pasti veloci a cura di alcuni ristoratori scanzesi; la Terrazza Aperitivi Divini nell’area scuole, dove si troveranno veloci taglieri accompagnati da buon vino locale; e novità 2017 il ristoro East Lombardy nel piazzale degli Orti, food truck con piatti realizzati con gli ingredienti delle 4 province della Lombardia orientale (Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova).

Quanti saranno i produttori partecipanti alla festa?
Alla festa esporranno 31 produttori: 17 dedicheranno la propria offerta al Moscato, mentre le altre 14 ad altri prodotti tipici come l’olio, i formaggi e il miele. Inoltre, la festa coinvolge numerose attività del territorio come ristoranti, agriturismi, alberghi, fornai, la pasticceria e la gelateria. Ed è confermata anche la presenza di Uniacque, che allestirà una casetta dedicata all’acqua.

E cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova edizione della kermesse?
Gioia, allegria, una comunità che si stringe attorno alla propria eccellenza, migliaia di persone che arriveranno da fuori Scanzo per visitare questa festa ormai giunta alla 12esima edizione e soprattutto un paese unito che è orgoglioso di quello che questa iniziativa sta facendo e che è contento, ovviamente, di avere sul proprio territorio prodotti tipici buoni e che si stanno diffondendo in misura sempre maggiore.

È un messaggio importante anche da un punto di vista culturale…
Sicuramente: la Festa del Moscato di Scanzo è un’occasione per promuovere le eccellenze locali con l’obiettivo che tutto l’anno sia diffusa l’attenzione su questi prodotti. Quindi, contribuisce a diffondere la cultura del km zero, a rafforzare il legame con il territorio e a riscoprire la natura. In quest’ottica, è confermato l’allestimento dell’orto didattico più grande d’Italia e un’area bimbi dove in tutta sicurezza potranno giocare e divertirsi, oltre ad incontrare gli animali della fattoria.

E che obiettivo vi siete dati per questa edizione?
Innanzitutto, cercare di confermare la dimensione sovracomunale che la festa ha assunto nel tempo e possibilmente ampliare ulteriormente, partendo dalle sinergie che si sono costruite sul territorio negli anni scorsi. Inoltre, far sì che sia sempre un’iniziativa rivolta al pubblico di tutte le età e capace di rivolgersi a grandi e piccoli, famiglie, giovani e meno giovani.

Per concludere, la festa ha positive ricadute economiche e sociali per il paese?
Ci sono positive ricadute sia in chiave economica sia sociale. Per le aziende rappresenta un’importante vetrina, che la scorsa edizione ha richiamato a Scanzorosciate oltre 40 mila visitatori.
A livello sociale, invece, è una preziosa occasione di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza, con l’impegno di tanti volontari orgogliosi di questa festa: in totale sono 400, 40 volontari di Protezione civile e 360 persone che collaborano nelle parrocchie e nelle associazioni.
Colgo l’occasione per ringraziare quanti hanno lavorato dal 7 gennaio scorso per l’organizzazione della kermesse e tutti quelli che si adoperano per la buona riuscita della festa.

Eventi a Bergamo e provincia

Nella foto il sindaco di Scanzorosciate Davide Casati, l’assessore alla promozione del territorio del Comune di Scanzorosciate Angela Vitali e il coordinatore del progetto turistico Terre del Vescovado Salvatore Linguanti 

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