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Rifacimento della piazza, Noi Almenno: “Non togliete i parcheggi”

Continua a far discutere il rifacimento della piazza ad Almenno San Salvatore. Ce ne parla Onorina Carminati, capogruppo di “Noi Almenno”

Piazza San Salvatore non smette di far parlare di sé e la questione del rifacimento di essa torna alla ribalta con una raccolta firme promossa dalle liste di opposizione “Noi Almenno” e Lega Nord. Ad Almenno San Salvatore la discussione continua e per questo abbiamo deciso di parlarne con Onorina Carminati, capogruppo di “Noi Almenno”.

Carminati, come lista di minoranza credete che la revisione del piano parcheggi della piazza potrebbe portare maggior vivibilità alla zona oltre che donare maggior sicurezza a chi transita per essa?
“Come “Noi Almenno” siamo contrari a questa proposta perché pensiamo che togliere 15 parcheggi da una piazza di valore storico non notevole sia inconcepibile, oltre al fatto che una parte del parco pubblico di Via Zuccala verrà destinata al posteggio auto, mossa alquanto strana da parte della lista di maggioranza da sempre sostenitrice degli spazi verdi”.

Siccome questa proposta nasce per rendere la piazza più sicura, esistono delle soluzioni alternative a ciò?
“Secondo il nostro gruppo consigliare un’alternativa esiste, almeno dal punto di vista dei parcheggi. Presso Villa Tarabiono, nei pressi della piazza, sarebbero disponibili almeno 50 posti pubblici finora inutilizzati, di cui il Comune potrebbe far richiesta ai proprietari per un affitto, almeno fino alla vendita dello stabile. Dal punto di vista della sicurezza dei pedoni riteniamo che non si debbano fare altre modifiche, vista la presenza del senso unico di marcia all’interno della piazza e del limite di velocità posto a 30 km orari”.

A vostro parere la perdita di spazio verde all’interno del parco dell’ex Pretura in via Zuccala non andrebbe ad influenzare sull’impatto ambientale del luogo e sulla vita dei cittadini che perderebbero un’area di svago?
“La perdita di spazio trasformerebbe una zona tranquilla in un trafficata e pericolosa per chi vi transita, senza tener conto del colpo che si assesterebbe all’ambiente. Inoltre si parla di una spesa attorno ai 120.000 euro, un costo ingente per le casse comunali, visti anche i tempi che corrono”.

Già in precedenza alcuni commercianti si sono risentiti per tale proposta in quanto lo spostamento dei posti auto creerebbe loro delle perdite. A suo dire esisterebbe una soluzione che potrebbe tamponare eventuali perdite?
“L’unica soluzione in questo momento è quella di protestare maggiormente. Alcuni commercianti si sono dichiarati fortemente contrari alla proposta, mentre altri non si sono espressi, forse per paura di un possibile scontro con l’amministrazione comunale. Occorre un accordo fra loro, altrimenti non si ottiene nulla”.

In conclusione, visto che la Lega Nord ha promosso una raccolta firme nel paese per fermare la proposta, come pensate di agire?
“Come Noi Almenno abbiamo già lavorato assieme a Lega Nord sostenendo la raccolta firme e presentandoci ad alcuni loro gazebi. Continueremo a lavorare in sinergia sul tema, finché non si otterrà un cambiamento.”

Nella foto la fotografia, a destra Onorina Carminati, in compagnia della consigliere Lavinia Cornali (a sinistra), sempre della stessa lista.

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