BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Laura, bloccata a Houston dall’uragano: “Non so quando potrò rientrare a Bergamo” foto

Vacanza indimenticabile per la barista bergamasca rimasta bloccata negli States a causa della calamità naturale che si è abbattuta sul Texas: "Tanta acqua tutta insieme non l'ho mai vista nella mia vita"

Pioggia, vento, strade che diventano fiumi in piena e poi altra pioggia, raffiche di vento e ancora pioggia: “Io tanta acqua tutta insieme non l’ho mai vista nella mia vita”. Sarà una vacanza che si ricorderà per sempre Laura Avogadri, bergamasca di Levate bloccata da giorni a Houston a causa dell’uragano Harvey.

L’aereo che doveva riportarla in Italia martedì è stato cancellato e, se tutto andrà bene, Laura potrà lasciare gli States solo venerdì.

“Settimana scorsa eravamo proprio a Corpus Christi dove ha impattato Harvey – ci racconta -. Siamo arrivati mercoledì mattina e già nel pomeriggio ci hanno comunicato che avremmo dovuto evacuare il resort nella mattinata di giovedì”.

Relax rovinato, dunque. Ma il peggio non era ancora arrivato: “Siamo tornati a Sugar Land il giorno dopo, come ci avevano detto di fare, ma c’era allerta anche qua come in tutta la zona intorno a Houston – spiega Laura -. Sugar Land è a 30 km dal centro di Houston, a sud ovest. Il venerdì, quando ha impattato Harvey, qua non si è avvertito molto, a parte alcune forti raffiche di vento. È venuta a mancare la corrente un paio di volte. Da sabato in poi, però, ha cominciato a piovere ininterrottamente, giorno e notte senza sosta: inizialmente sembrava fosse la coda dell’uragano che giustamente portava un po’ di tempesta tropicale, ma poi la cosa è andata fuori controllo”.

“Qua a Sugar Land siamo stati fortunati per quanto riguarda gli allagamenti – racconta ancora la bergamasca -, ma siamo bloccati in casa. Tutte le attività sono chiuse: scuole, uffici, locali, tutto chiuso. La gente ha letteralmente svaligiato i supermercati prima del weekend scorso, e si è procurata generatori sapendo che sarebbe rimasta senza corrente”.

La pioggia arrivata sabato, quindi, non era la coda dell’uragano ma una vera e propria bomba d’acqua lunga giorni: “Houston e molte aree circostanti sono messi malissimo, acqua che arriva a livello delle finestre delle case, macchine sommerse. Questa – ci spiega ancora Laura – è una zona con molti fiumi e laghetti, tutti esondati. È stata persino lanciata l’allerta anche a chi cammina nell’acqua perché ci potrebbero essere animali pericolosi”.

“C’è acqua ovunque e continua a venirne giù. Però questa gente è davvero strong – commenta Laura -, stanno vivendo una situazione di disagio totale, ma sono super solidali, si aiutano tantissimo tra loro. Mentre la forze dell’ordine e i vari enti sono attivissimi: c’è un servizio per i cittadini davvero efficiente e caritatevole. E poi hanno tutti una grande dignità: le tv intervistano gente evacuata dalle case, gente che ha acqua fino al primo piano. Non ho mai sentito nessuno di loro lamentarsi. Davvero una dignità e una forza mai visti.
Si danno da fare, chi ha la casa agibile ospita i vari vicini ma anche delle persone sconosciute”.

Laura, proprietaria del bar “Che bèl campà” di Levate, spera di poter rientrare nel fine settimana: “Ho già dovuto posticipare la riapertura del mio locale – ci spiega -, spero di non doverlo fare più. I miei clienti mi aspettano”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.