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Bergamo Jazz Festival a L’Aquila alla kermesse per le Terre del Sisma

Domenica 3 settembre con il quartetto Double Cut, guidato dai sassofonisti Tino Tracanna e Massimiliano Milesi, e comprendente il bassista Giulio Corini e il batterista Filippo Sala.

Bergamo Jazz Festival partecipa a “Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma”, la grande kermesse musicale organizzata dall’Associazione I-Jazz e fortemente voluta dal Ministro Dario Franceschini e dal musicista e direttore artistico Paolo Fresu.

La più prestigiosa manifestazione jazzistica del territorio bergamasco sarà presente domenica 3 settembre a L’Aquila con un proprio staff, che avrà in gestione uno dei 18 palcoscenici allestiti nel capoluogo abruzzese per la speciale occasione, e sarà rappresentata musicalmente dal quartetto Double Cut, guidato dai sassofonisti Tino Tracanna e Massimiliano Milesi, e comprendente il bassista Giulio Corini e il batterista Filippo Sala (ore 16, Palazzo Lucentini Bonanni).

“Il Jazz Italiano per le terre del Sisma” avrà una natura itinerante, con una quattro giorni musicale che traccerà un ponte ideale, un filo indissolubile di bellezza e arte nel cuore rosso dell’Italia: l’inizio è previsto il 31 agosto a Scheggino (PG), la manifestazione si sposterà poi a Camerino (MC) il 1 settembre e ad Amatrice (RI) il 2 settembre, per concludersi il 3 settembre all’Aquila, con 600 artisti previsti, 100 band in 18 luoghi della città che verranno animati dalle 11.00 fino a notte fonda. “Il jazz italiano per le terre del sisma” sarà quindi un evento capillare, capace di esaltare e radicare una sensibilità diffusa al tema grazie al linguaggio universale della musica. Programma completo su www.italiajazz.it

«La nuova geografia del sisma ridisegna la mappa della solidarietà – dichiara Paolo Fresu, che di Bergamo Jazz è stato Direttore Artistico dal 2009 al 2011 – Anche il jazz italiano si muove, presenziando non solo a l’Aquila (per il terzo anno consecutivo) ma anche ad Amatrice, Camerino e Scheggino. Le quattro regioni del centro Italia portano con sé una forte tradizione jazzistica. Non solo per il numero di musicisti a cui hanno dato i natali ma per la qualità storica e architettonica di città e borghi che si legano, da sempre, alla cultura e al turismo e che oggi sposano le ambizioni di un linguaggio contemporaneo e in divenire come il jazz. Per questo saremo presenti capillarmente nei luoghi feriti con oltre 700 musicisti e circa 140 concerti. Se i suoni divengono strumento di comunione e riflessione si rafforza così il messaggio universale della musica da intendersi come idioma capace di migliorare il mondo mostrando tutta la sua forza comunicativa e poetica».

Entrato recentemente a far parte dell’Associazione I-Jazz, insieme ad altre due manifestazioni storiche come Umbria Jazz e Pescara Jazz, Bergamo Jazz Festival è quindi sempre più protagonista della vita jazzistica nazionale: l’adesione a “Il Jazz Italiano per le terre del Sisma” è il primo passo verso una sempre più assidua condivisione di idee e iniziative da parte di Bergamo Jazz con la stessa I-Jazz e con altri importanti festival italiani.

La prossima edizione di Bergamo Jazz Festival, che sarà organizzata dalla neonata Fondazione Teatro Donizetti, si svolgerà dal 18 al 25 marzo 2018: Dave Douglas, attuale Direttore Artistico, sta già lavorando al programma la cui presentazione è prevista entro la fine del 2017.

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