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L’acrobata Bagonghi diventa “Il piccolo re” con la matita di Sonia Aloi fotogallery

Disegnato dall'illustratrice bergamasca, scritto da Andrea Campanella, racconta l’incredibile storia vera di Giuseppe Bignoli, meglio noto come Bagonghi, uno dei nani acrobati più famosi del XX secolo

L’illustratrice bergamasca Sonia Aloi, con Andrea Campanella, racconta nel fumetto “Il piccolo re”, collana “Tipitondi” di Tunué, l’incredibile storia vera di Giuseppe Bignoli, conosciuto come l’acrobata Bagonghi, uno dei nani acrobati più famosi del XX secolo che, nonostante i suoi 75 centimetri di altezza, ha vissuto una vita piena di avventure, a dispetto delle sue origini e del suo handicap fisico.

Giuseppe Bignoli detto Giusepin è piccolo per l’età, ultimo di quattro fratelli, ma è piccolo anche di statura, bloccata a 75 centimetri. Vissuto ad inizio novecento, viene da Galliate, campagna novarese, dove vive con tutta la sua famiglia dedita al lavoro nei campi. Nella sua condizione di nano, nato da famiglia povera, non può permettersi di avere altre aspirazioni che aiutare il padre nel lavorare la terra.

Deriso da tutti, con i compagni di scuola che si prendono gioco di lui per la sua statura, Giusepin non si scompone e, sempre allegro, ama perdersi nella lettura, con la fantasia che lo trasporta a vivere grandi avventure. Sogna di notte, con il suo letto che raggiunge la luna, consigliera, confidente e musa ispiratrice, con cui ama dialogare. Di mattina cade dal letto, sempre contento, circondato dal bene dei suoi fratelli.

Ma il piccolo Giusepin è anche un’incredibile acrobata perché è in grado di fare cose che nessun altro sa fare. Si sente libero e felice a suon di capriole. Un bel giorno a Galliate arriva un circo, il ragazzo ne resta affascinato e capisce che quella è la sua strada.

Inizia così la – vera – storia di Giuseppe Bignoli, detto Bagonghi, uno dei più incredibili artisti dell’arte circense di tutti i tempi che partì dalla provincia italiana alla conquista dei più grandi circhi d’Europa e d’oltreoceano e conobbe personalità importanti. Con linee morbide, colori tenui e disegni tondeggianti Sonia Aloi trasporta magicamente il lettore nell’atmosfera sognante del circo, e con una leggera scia bianca, che percorre tutte le tavole, riesce a sottolineare graficamente l’incredibile agilità di Bagonghi.

In questa tenera e divertente storia a fumetti di Campanella e Aloi, disegnata con un ritmo ed un linguaggio contemporanei, costruita con più livelli di lettura e attraverso un gioco di citazioni, i bambini trovano, tra gli animali e gli artisti del circo, i tratti distintivi della fiaba,
una storia di riscatto e determinazione, e l’invito a inseguire i propri sogni, oltre tutte le difficoltà, oltre ogni ostacolo materiale, i più grandi colgono riferimenti storici, approfondimenti morali e rimandi all’immaginario felliniano.

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