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Il Vescovo: “Abbiamo bisogno di speranza, la diocesi si concentrerà sui giovani” fotogallery

Monsignor Francesco Beschi, durante la messa solenne per le celebrazioni del patrono cittadino di Sant'Alessandro, annuncia come per i prossimi tre anni l'obiettivo sarà "coltivare il gusto della primizia per generare speranza".

Per i prossimi tre anni la diocesi di Bergamo si concentrerà sui giovani. “Le nostre comunità si dedicheranno ai giovani perché siano speranza della nostra società”: è questo l’annuncio che monsignor Francesco Beschi annuncia nel pontificale per la festa patronale di Sant’Alessandro.

“È il momento di tante domande che avvertiamo anche quando non sono espresse per la paura – afferma il vescovo -. Siamo al centro di grandi cambiamenti che per tanti alimentano incertezze. Dopo gli anni di delusioni dovuti alla crisi economica che sono capaci di dar vita a rabbie, dobbiamo seminare la ragione della speranza per non essere esposti ad un’emergenza permanente”.

“Il paradosso della vita che si è allungata e della speranza che ha ridotto i suoi tempi. La speranza alimenta la fede. La speranza dei cristiani non può essere singolare, ma deve essere universale. Non speriamo solo per noi stessi, ma per tutta l’umanità. La speranza deve esser stile di vita quotidiano. Deve essere un Esercizio che scaturisce dal dono di Dio. Una speranza che scaturisce da una memoria generativa. La nostra non è un ricordo di fasti passati, ammesso che ci siano stati, ma è una memoria che genera speranza. Dobbiamo seminare nella storia. Abbiamo superato ideologie che si sono svuotate e disfatte, oggi si affacciano altre ideologie che non possono generare speranza”.

Poi il vescovo riprende una frase delle letture del giorno: “Chi semina nel pianto raccoglie nella gioia. Chi ha il coraggio di seminare nel Momento del pianto mieterà nel giubilo”.

“Dobbiamo avere una Vigilanza morale contro ogni assolutismo tecnico scientifico. Coltivare il gusto della primizia per generare speranza. Il cristiano riconosce la primizia della speranza per questo la nostra diocesi per i prossimi tre anni si concentrerà sui giovani”.

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