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Pugilato, Conor McGregor vs Floyd Mayweather: tutto pronto per il match del secolo

Il 26 agosto alle 21 (5:00 ora italiana), presso la T-Mobile arena di Las Vegas si svolgerà l'incontro "Once in a lifetime" più atteso del secolo: Floyd Mayweather contro Conor McGregor

Il 26 agosto alle 21 (5:00 ora italiana), presso la T-Mobile arena di Las Vegas si svolgerà l’incontro “Once in a lifetime” più atteso del secolo: Floyd Mayweather contro Conor McGregor, The Money contro The Notoriuos, un pugile (o forse sarebbe più corretto dire IL pugile, vista la serie di 49 vittorie e 0 sconfitte del buon Floyd) contro uno dei fighter di MMA più forti della storia moderna.

“Ma come? Boxe e arti marziali miste? E come fanno?” “Ma poi Mayweacoso non ha 50 anni?” “Ma poi scusa cioè è ovvio che vince Conor, è troppo più forte.”

Ok allora, facciamo un po’ d’ordine, e magari prima di spiegare il come e il perché di questo match cerchiamo di capire CHI vi prenderà parte.

Da un lato del quadrato troviamo, con i suoi sessantotto chili e il suo metro e settantatré di altezza Floyd, The Money, Mayweather, il pugile, a mio avviso, più forte di tutti i tempi che, nella sua carriera, è riuscito ad inanellare una serie impressionate di QUARANTANOVE vittorie (di cui più della metà per KO tecnico) e zero sconfitte, riuscendo a battere atleti del calibro di Manny Pacquaio, Victor Ortiz, Oscar de la Hoya e addirittura The Big Show a Wrestlemania 24. (Ok magari quest’ultimo trionfo non è così importante, ma rende bene l’idea.)

Nell’angolo opposto troviamo invece, con i suoi settanta chili di peso e dall’alto del suo metro e settantacinque di altezza, Conor, The Notorious, McGregor, l’unico fighter UFC ad essere stato contemporaneamente campione del mondo in due categorie di peso differenti e che fa della sua arroganza la sua migliore arma di battaglia. Sì perché Conor è noto ai più per la sua innata attitudine per il trash-talking (vale a dire la provocazione dell’avversario) e per il suo stile di vita stravagante e sopra le righe, che il ragazzo non manca di documentare dettagliatamente sul suo profilo Instagram, che conta più di 17 milioni di followers, dove, tra le altre, possiamo notare: belle donne, auto costose, ville da sogno e tanto Gucci da far impallidire persino Tony Effe.

Una volta inquadrati gli attori passiamo allora a spiegare il perché di questo spettacolo.

Nell’estate del 2016 The Notorious afferma fieramente sul suo account Twitter, durante uno dei suoi numerosissimi deliri di onnipotenza, di essere pronto a sfidare in un incontro di boxe l’imbattuto ex pluricampione Floyd Mayweather, tanto che il 30 novembre ottiene la licenza da pugile professionista dalla commissione atletica della California e dopo un intenso periodo di negoziazioni l’incontro viene ufficialmente sancito per il 26 agosto 2017 a Las Vegas, con un giro d’affari di quasi 400 milioni di dollari, tra borse per gli atleti (75 mln per McGregor e 100 mln per Floyd), incassi al botteghino e sponsor televisivi.

Ok, ora che abbiamo un quadro più completo della situazione veniamo al momento dei pronostici sull’esito finale dell’incontro e dei possibile scenari futuri, che neanche Il divino Otelma sarebbe così attendibile.

Le strade che ci si presentano davanti sono 3 e, purtroppo per Conor, in almeno due, lui si fa molto male.

1ª possibilità: (5%) Conor vince grazie a quello che gli esperti chiamano “il colpo della domenica”, vale a dire la proverbiale botta di fortuna. Floyd mangia pesante la sera prima, sale sul ring non al top della forma e il fighter UFC sfrutta a suo favore la situazione e manda KO Mayweather. Calcisticamente parlando, è come se la Pro Patria andasse al Santiago Bernabeu sperando di vincere grazie a un autogol al novantatreesimo di Marcelo. No, non sto esagerando.

2ª possibilità: (25%) L’incontro è un bluff fatto solo per guadante letteralmente un mare di soldi. In questo caso vedremo un match noioso e floscio che si concluderà ai punti al dodicesimo round, magari anche con un pareggio.

3ª possibilità: (70%) Conor si fa male, ma male tanto. Floyd inizia subito forte, come sa fare lui e a circa metà del secondo round, McGregor è già steso per terra esanime, talmente gonfio e livido che forse il ritiro dal mondo dello sport non gli sembrerà una cattiva idea. “Mayweather je fa smette proprio la carriera de MMA, cioè je fa attaccà i guantini al chiodo, tipo che questo se sveglia due mesi dopo pensando d’esse un parcheggiatore dell’arena dove combattevano” afferma sulla sua pagina Facebook Alessio Sakara, pugile italiano e lottatore di MMA che in più occasione ha espresso il suo pensiero estremamente critico su questo incontro e sulla possibilità che McGregor possa vincere.

Sì perché MMA non è pugilato. È vero, in entrambe le discipline sono presenti dei guanti e in entrambe due persone si picchiano, ma allora, seguendo questa ferrea logica, si porterebbe organizzare una partita di ping-pong tra Nadal e Ma Long (pongista cinese laureatosi campione del mondo nel 2016 a Rio) e sperare di vedere un match combattuto, tanto entrambi sono campioni di uno sport in cui c’è una rete e delle racchette!

No, non funziona così. Nel pugilato ci dev’essere una crescita personale e individuale che si matura con gli anni, “facendosi il mazzo e spaccandosi la schiena prima tra i dilettanti e poi tra i professionisti” come aggiunge Sakara, non è che uno si sveglia un giorno e decide di andare a fare il pugile, così, perché si annoia o perché non riesce a tenere la lingua a freno, come allo stesso modo uno non può svegliarsi un giorno e decidere di andare a fare arti marziali miste senza solide basi tecniche.

In definitiva, se l’incontro fosse di MMA avrei fatto il medesimo discorso ma a parti invertite, purtroppo per The Notorious però il ring questa volta ha 4 angoli e non 8 e temo che per lui sia in arrivo una debacle da antologia.

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