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Terrorismo, i sindacati dei poliziotti: “Difficile garantire la sicurezza in queste condizioni”

Il Segretario provinciale di Bergamo della UGL Polizia di Stato, Roberto Villa, lancia l'allarme sulle condizioni e il numero di agenti di polizia in servizio.

Il Segretario provinciale di Bergamo della UGL Polizia di Stato, Roberto Villa, lancia l’allarme sulle condizioni e il numero di agenti di polizia in servizio. Pubblichiamo il testo integrale della sua nota.

Soltanto pochi giorni fa il Questore di Bergamo, Girolamo Fabiano ha reso delle dichiarazioni, relative ai 606 provvedimenti di espulsione notificati nei primi 8 mesi dell’anno, di cui soltanto 96 clandestini rimpatriati con accompagnamento coatto alla frontiera, informando inoltre la cittadinanza dell’intensificazione delle misure adottate per prevenire eventuali attacchi terroristici. Preso atto di quanto dichiarato, l’UGL Polizia di Stato di Bergamo, non può esimersi dall’esprimere le proprie perplessità, sottolineando che, per raggiungere gli obiettivi prefissati, in primis, andrebbero garantite agli operatori di Polizia condizioni di lavoro adeguate sotto il profilo della sicurezza non disgiunte da un impiego degli stessi, che consenta di ottenere massimi risultati a beneficio del servizio reso alla cittadinanza.

Al riguardo ci preme puntualizzare alcuni aspetti:
– Da tempo segnaliamo l’assenza di un servizio di Vigilanza Armata all’ufficio del salone dell’Ufficio Immigrazione; ciò significa avere maggiori possibilità di accedere indisturbati all’interno della struttura senza essere sottoposto ad alcun controllo.

– È ormai diventata consuetudine, che presso la S.O. ove giungono tutte le richieste d’intervento per quanto riguarda la città, per lo scalo aeroportuale di Orio al Serio, per il tratto di competenza autostradale della A4 e per la stazione ferroviaria, vi sia quasi sempre un solo operatore. Questi, oltre a dover rispondere alle chiamate in arrivo dal N.U.E., ha numerosissime incombenze da gestire tra cui: coordinare gli equipaggi sul territorio e i servizi di O.P., gestire gli allarmi antifurto ed antirapina collegati alla Questura, visionare oltre 150 telecamere, accertare che non vi siano segnalazioni importanti rilevate dal sistema Thor della Valle Seriana ed altre attività connesse alle precedenti.

– Lo stesso dicasi per l’ utilizzo sistematico delle Volanti, a volte soltanto 2 presenti per ciascuno dei 4 quadranti impiegate nel controllo del territorio, per il disbrigo di pratiche d’ufficio (vd. Notifiche per altri Uffici, ritiro posta presso Prefettura, gestione migranti, OP. ) a cui si aggiunge il dover rilevare di notte, vista l’assenza del personale di Polizia Locale nel Comune di Bergamo, i sinistri stradali, distogliendo così gli equipaggi dal controllo del territorio, quindi dalla prevenzione e/o repressione dei reati.

– Personale che viene impiegato per 12 ore al giorno, sebbene vietato dal contratto di categoria, situazione assai lontana da quel lavoro capace di tutelare la salute psico-fisica degli operatori di Polizia, oggetto di svariati convegni . Ci chiediamo se sono queste le condizioni ottimali per poter garantire la sicurezza!

– L’ufficio Immigrazione, come già segnalato in numerose altre occasioni, sopravvive grazie alla volontà e all’impegno del risicato personale presente, che nonostante le dichiarazioni rilasciate dal Sig. Questore circa l’aumento del personale ivi preposto, ad oggi conta 41 dipendenti, rispetto ai 45 del 2015, dedicando all’Ufficio preposto alle Espulsioni solamente 4 dipendenti a fronte della mole di lavoro in costante aumento in tutta la Provincia di Bergamo.

– Analogo problema vale per l’Ufficio Polizia di Frontiera dello scalo aeroportuale di Orio al Serio, accreditato come terzo scalo internazionale del Paese con oltre dieci milioni di passeggeri, ove il personale assegnato (circa 120 unità), risulta essere la metà rispetto al concorrente scalo di Linate, il quale deve solamente confrontarsi con voli comunitari IntraSchengen, a differenza di quello orobico, costretto ad impegnare il personale per il contrasto dell’Immigrazione sui voli extra UE provenienti dalle aree magrebine e slavo-balcaniche.

Preso atto che in questi ultimi anni, il personale è costantemente diminuito, i carichi di lavoro, al contrario, sono aumentati così come i servizi gravosi, spesso in condizioni disagiate ed usuranti, ci chiediamo come si possa affermare che l’allerta terrorismo a Bergamo sia sempre alta.

Parole forse confortanti per chi non è addetto ai lavori, ma che sanno di presa in giro per chi tutti i giorni, rischia la propria vita per tutelare quella degli altri.
Di una cosa siamo convinti, la prima e vera contromisura per garantire la sicurezza, quale immediata risposta alle numerose richieste d’intervento e ad una eventuale emergenza terrorismo, sia la presenza di più pattuglie sul territorio, cosa che purtroppo forse non sta a cuore a nessuno, a differenza di quanto invece accade durante altre manifestazioni ( politiche e/o sportive ad esempio ) ove uomini e mezzi arrivano da qualsiasi parte d’Italia, con un ulteriore aggravio di costi non indifferente.

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