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Mario Donizetti: “Il mio amico Mimmo, uomo di successo, uomo vero”

Quando se ne va una persona cara, un amico, ci si chiede sempre: come sarà il mondo senza la sua presenza? Il maestro Mario Donizetti che il mondo lo ritrae nelle sue tele, lo osserva, lo scruta, lo interroga, forse questa domanda non se la pone ancora. Perché l’amico Demetrio Amaddeo, per tutti Mimmo, è da poco scomparso. E il futuro, il domani è ancora lontano per sottoporlo alle domande dell’esistenza.

Mario Donizetti

Rimane la saggezza. Mario e Mimmo, due maestri e nel loro campo: superlativi. Figure familiari che sembrano parte dei contorni di Città Alta, perché è facile imbattersi nel maestro Donizetti con la moglie Costanza Andreucci che si reca Da Mimmo per cena. E all’ingresso del ristorante ecco accoglierli da dietro il bancone Mimmo e la moglie Angelina.

Le due coppie si capivano al volo. I maestri e le muse. I giganti e i loro angeli, sempre uniti e indivisibili.

Una telefonata e il maestro Donizetti risponde franco e schietto. Appuntamento nella sua abitazione nel pomeriggio. Eccoci qui, nel grande salone al primo piano sommerso da tappeti e circondato dalle tavole e dalle tele del maestro.

Donizetti parla di Mimmo e lo ricorda così, con pennellate di parole che suggellano un’amicizia e una stima reciproca. Un mondo di galantuomini d’altri tempi.

“La cosa essenziale è vedere nelle persone il valore umano che prescinde dal successo delle proprie attività – afferma Mario Donizetti -. In Mimmo abbiamo due cose insieme. Abbiamo un grande successo per le sue attività, per amore del suo lavoro e proprio per amore del suo lavoro era anche un uomo vero. Un uomo vero vuol dire che non l’ho mai sentito dire qualcosa di negativo verso gli altri. Era un uomo umile. Un’umiltà spiccata e questo fa tutto. Quando un uomo è così, quando viene a mancare: dispiace moltissimo. Anche se non è un parente, è solo un amico. Quando manca un uomo così completo…

Quanto lavoro ha fatto, la famiglia che ha tirato su, i figli tutti studiosi e tutti sistemati bene: ha fatto un capolavoro della sua vita. E questa è una cosa molto bella, importante e fa piangere questa cosa. Perché si vedono molte persone che trascorrono la loro vita senza impegni, senza passioni. Mentre Mimmo era un uomo completo”.

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