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Centro Piacentiniano: giuria pronta a scegliere il progetto vincitore

Si sono conclusi a inizio agosto i lavori della commissione tecnica del concorso del Centro Piacentiniano che ha selezionato, tra delle terne di nominativi, i componenti della Giuria che dovrà a sua volta individuare i cinque migliori progetti e decretare poi il vincitore.

Si sono conclusi a inizio agosto i lavori della commissione tecnica del concorso del Centro Piacentiniano che ha selezionato, tra delle terne di nominativi, i componenti della Giuria che dovrà a sua volta individuare i cinque migliori progetti e decretare poi il vincitore.

Per l’Amministrazione oltre al dirigente comunale Dario Mazza è stato nominato il prof. Fulvio Irace, uno dei massimi esperti italiani di storia dell’architettura moderna e contemporanea nonché docente ordinario della stessa materia al Politecnico di Milano. Altro componente è l’arch. Enric Massip-Bosch, indicato dall’Ordine degli Architetti, titolare dello studio EMBA di Barcellona. L’ingegner Paola Morganti e l’architetto Fulvio Adobati, prorettore e professore di progettazione architettonica dell’Università di Bergamo, indicati rispettivamente dall’Ordine degli Ingegneri e dal DUC, completeranno infine la rosa dei cinque membri di Giuria.

La Commissione ha anche ammesso alla selezione tutti i 22 progettisti che avevano presentato nelle precedenti settimane una prima proposta di concorso.
Compaiono in questo elenco studi locali fra cui lo studio associato De8 che ha realizzato diversi interventi in provincia e non solo, ricordiamo le terme di San Pellegrino, ed il raggruppamento di architetti composto da Mariola Peretti (presidente di Italia Nostra) , Luigino Pirola (presidente nazionale AIAPP, associazione italiana architettura del paesaggio), Gianluca Gelmini dello studio CN10 ed altri. Fra i nomi Italiani anche l’architetto Vincenzo Latina, vincitore della Medaglia d’oro dell’Architettura Italiana assegnata nel 2012 dalla Triennale di Milano, e lo studio LABICS di Roma che da diversi anni ormai elaborano con successo progetti di pianificazione architettonica e urbanistica alle più diverse scale.
Significativa anche la presenza di studi stranieri: dal madrileno Angel Verdasco Novalvos, allo studio UNLAB di Rotterdam, a quello di Ines Lobo con sede a Lisbona che ha già realizzato a Bergamo l’intervento di Piazza Marconi oltre alla partecipazione al Concorso Montelungo.

Un elenco di studi autorevoli che ci si augura possano restituire la qualità che merita una parte di città così importante. A metà settembre, con la prima selezione, si potrà iniziare già a coglierne le prime idee.

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