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Il sindaco Brioschi: “Nuove telecamere nei punti critici, ma il paese è sicuro se vissuto” foto

Anche Almenno San Bartolomeo può contare su un nuovo impianto di videosorveglianza, attivo dal mese di febbraio. E' il sindaco Gianbattista Brioschi a spiegarci i motivi del rinnovo e dell'ampliamento dell’impianto.

Anche Almenno San Bartolomeo può contare su un nuovo impianto di videosorveglianza, attivo dal mese di febbraio. E’ il sindaco Gianbattista Brioschi a spiegarci i motivi del rinnovo e dell’ampliamento dell’impianto.

Sindaco Brioschi, in che cosa consiste questo nuovo impianto?

Il nuovo impianto di sicurezza va a sostituire quello già attivo in precedenza e composto da sei telecamere analogiche divenute ormai obsolete e superate, e l’aggiunta di altre tre postazioni nei pressi degli istituti scolastici e sei telecamere in punti “critici” del paese. Le telecamere sono collegate via wireless alla vicina stazione dei Carabinieri di Almenno San Salvatore, e le immagini sono visibili su uno schermo posto all’interno del mio studio in municipio.

Quanto è costato questo progetto alle casse comunali?

Dopo aver valutato alcuni preventivi abbiamo deciso di avallare il progetto presentatoci da Linea Com, che è venuto a costare circa 30.000 euro. Con la ditta installatrice abbiamo stipulato un accordo per ampliare il sistema nei prossimi anni e nel 2018 porteremo le telecamere anche in luoghi come la biblioteca o i parchi comunali.

Dove sono poste le telecamere all’interno del territorio di Almenno?

Le telecamere sono poste presso i plessi scolastici del paese (asilo infantile “Cesare Achille Pozzi”, in via Attilio Rota e via Don Giuseppe Minzoni in zona Cascine, all’Istituto Comprensivo “Luigi Angelini” di via IV Novembre e alle Scuole medie inferiori “Luigi Angelini” di via Giuseppe Ungaretti) in quanto luoghi frequentati dai nostri ragazzi e perciò più delicati; al Parco San Carlo di via Piusano, dove in passato sono stati segnalati atti vandalici, mentre presso il cimitero ed il palazzetto dello sport sono state sostituite le vecchie telecamere analogiche con quelle digitali.

Come nasce l’idea di rinnovare l’impianto di videosorveglianza?

L’idea nasce da una parte dalla necessità di rinnovare un sistema ormai obsoleto, dall’altra dalle segnalazioni di alcuni cittadini che avevano visto auto avvicinarsi all’entrata dei plessi scolastici durante l’uscita dei ragazzi e dalla denuncia di alcuni atti vandalici sul territorio.

Esiste un vero e proprio pericolo sicurezza nel paese?

Non esiste alcun pericolo se parliamo di sicurezza delle persone, semmai sono stati segnalati alcuni atti di vandalismo. Molti cittadini vorrebbero che i controlli fossero più fitti sul territorio comunale, ma la nostra idea è di rendere il paese sicuro facendolo vivere ai residenti e recuperando luoghi abbandonati dalla cittadinanza, non militarizzandolo. Nell’ultimo anno sono stati assunti due nuovi vigili urbani dopo che in passato eravamo rimasti senza a causa del pensionamento dei precedenti e, benché siano in sotto organico (ne servirebbero almeno 6), la loro presenza serve a tranquillizzare i cittadini.

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