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Delitto di Valtesse, l’ultimo sms di Vladislav alla madre: “Beppe l’ha fatta grossa” fotogallery video

Il pubblico ministero Emanuele Marchisio ha deciso di affidare una perizia per tracciare un ritratto del giovane omicida

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“Stavolta Beppe l’ha fatta grossa”: è l’ultimo sms che Vladislav Turcan ha inviato alla madre Natalia. Era il 3 agosto. Pochi giorni dopo, lunedì 7, il 23enne ha ucciso il patrigno 40enne Giuseppe Grillo.

omicidio valtesse

È uno dei dettagli che emerge dalle indagini sul delitto avvenuto nell’appartamento al civico 23 di via Bonorandi, nel quartiere Valtesse di Bergamo. Un messaggio che confermerebbe l’odio del ragazzo moldavo verso la vittima e rafforzerebbe l’ipotesi della premeditazione.

Il pubblico ministero Emanuele Marchisio ha deciso inoltre di affidare una perizia per tracciare un ritratto di Turcan, su cosa facesse nella vita, per cercare di capire i motivi che l’hanno spinto a uccidere il marito della madre. Sarà anche analizzato il computer e il cellulare del giovane, accusato di omicidio con l’aggravante della premeditazione per l’uccisione del patrigno, oltre al tentato omicidio per l’accoltellamento della madre.

Nel corso dell’interrogatorio di convalida di fronte al Gip Marina Cavalleri, il ragazzo aveva raccontato che quel giorno preparato nella sua camera da letto il martello e il coltello che ha poi utilizzato per uccidere Grillo, ma solo per difendersi dallo stesso che due settimane prima lo avrebbe aggredito.

Ha spiegato che oltre al patrigno odiava la madre perché, secondo lui, non era abbastanza affettuosa nei suoi confronti.

Arrivato nella nostra città una decina di anni fa, il giovane aveva frequentato per tre anni l’Istituto tecnico informatico, prima di essere bocciato. Madre e patrigno gli avevano allora detto chiaramente di trovarsi un lavoro e che non avrebbero più pagato l’iscrizione a scuola.

Fino alla follia omicida di lunedì 7 agosto. Intorno alle 11 la madre lo chiama, gli dice di alzarsi e di andare a portare fuori i cani. Lui rifiuta. Intorno alle 15 arriva il patrigno, che si siede al tavolo per consultare il tablet. Il 23enne esce dalla propria camera e lo colpisce alle spalle con un deciso colpo di martello in testa, che addirittura si rompe, prima di finirlo con nove fendenti con un coltello che aveva in tasca e un altro trovato in cucina: proprio a causa di una di queste ferite, Grillo muore dissanguato.

Poi si accanisce sulla madre, ferendola gravemente. Dopo l’intervento al Papa Giovanni la donna è ora fuori pericolo. Un vicino di casa lo ha visto sporco di sangue, mentre con il coltello si accaniva su di lei, e Vladislav avrebbe risposto: “Se lo meritano”.

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