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Bossi a Pontida, Salvini a Ponte di Legno: a Ferragosto sfida a colpi di comizio

Il segretario nel bresciano per il tradizionale appuntamento del Carroccio e il Senatur in Bergamasca per la rievocazione del giuramento contro il Barbarossa. L'analisi di Andrea Montanari su Repubblica

Il segretario a Ponte di Legno (Brescia) per il tradizionale appuntamento del Carroccio e il Senatùr a Pontida, per la rievocazione del giuramento contro il Barbarossa. Vi proponiamo l’interessante analisi di Andrea Montanari su Repubblica.

Matteo Salvini e Umberto Bossi divisi anche a Ferragosto. Il segretario federale della Lega, infatti, trascorrerà il 15 agosto in Valcamonica, dove parteciperà al tradizionale appuntamento della Lega a Ponte di Legno. Dove si farà intervistare alle 21 al Palasport dal giornalista-filosofo, Paolo Del Debbio. Il Senatùr, invece, preferisce Pontida, altra località simbolo del Carroccio e luogo dell’annuale raduno della Lega. Dove Bossi parteciperà alle 20.30 alla celebrazione per gli 850 anni dal giuramento del 1167 che siglò l’alleanza militare tra i Comuni di Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza e Parma per combattere contro il Sacro romano impero di Federico Barbarossa.

Due appuntamenti così diversi e lontani che sembrano una metafora dell’abisso che pare ormai essersi formato tra la linea politica dell’attuale leader nazionale della Lega e quella del fondatore del Carroccio. Quella di Salvini, che pensa di togliere la parola Nord dal simbolo del partito in vista delle prossime elezioni politiche e che il 17 settembre proprio al raduno di Pontida potrebbe annunciare il nuovo corso. E quella di Bossi, il fondatore della Lega, da sempre più legato alle tradizioni e alle battaglie storiche del Carroccio, che non ha mai risparmiato critiche alla linea di Salvini. Fino ad arrivare a dichiarare: “Così porterà la Lega allo scatafascio”.

Nonostante, in realtà, i sondaggi abbiano premiato finora la leadership di Salvini, che spera di sfondare anche nel resto d’Italia. Dopo la schiacciante vittoria all’ultimo congresso federale del suo partito a maggio con l’82,7 per cento dei voti contro lo sfidante, Gianni Fava, assessore lombardo all’Agricoltura nella giunta guidata da Roberto Maroni. Del resto, proprio in quella occasione Salvini non era stato tenero con le critiche di Bossi. Alle quali aveva risposto lapidario: “Non ho tempo per i nostalgici”. Parole che avrebbero provocato non pochi malumori nella vecchia guardia leghista.

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