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Cologno al Serio, mai così poche nascite negli ultimi dieci anni

Tutti i numeri contenuti nel DUP (Documento Unico di Programmazione) relativo al triennio 2018 - 2020. Nel documento, illustrato dal sindaco Chiara Drago, emergono alcuni degli aspetti più significativi della città

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Durante la seduta consiliare tenutasi a Cologno al Serio nella serata di giovedì 10 agosto è stato discusso il DUP, Documento Unico di Programmazione, relativo al triennio 2018 – 2020. Sono diversi gli aspetti legati alla città espressi nel report presente nel documento e illustrato dal Sindaco Chiara Drago, da cui emergono alcuni aspetti molto significativi della città.

Si parte purtroppo con il dato negativo relativo alle nascite, con l’anno 2016 che ha fatto registrare il più basso tasso negli ultimi 10 anni: 103 bambini venuti alla luce e un tasso di natalità pari a 9,16 per ogni mille abitanti, andando a battere il poco rassicurante primato del 2015.

Stesso discorso per quanto riguarda le morti, con l’anno 2016 che ha visto il boom di decessi – anche in questo caso il più alto negli ultimi 10 anni – con 91 persone scomparse e un tasso di mortalità di 8,17 per ogni mille abitanti.

Si passa dunque all’età media cittadina, con la fascia compresa tra i 30 e i 64 anni (il 50,4% dell’intera popolazione di Cologno) che fa da padrone, seguita poi dal range di età 0-14 anni che occupa il 16,4% e la fascia 20-29 anni con l’11,2 % totale. E poi 65-74 anni con il 9,5% e gli over 75 con il 7,4%. Il fanalino di coda di questa statistica viene assegnato all’intervallo di età compreso tra i 15 e i 19 anni che con il suo 5,2% risulta la fascia d’età meno presente in città.

I dati relativi alle famiglie colognesi, con i nuclei familiari residenti – dati bloccati al 31.12.2016 – sono in totale 4321, di cui 352 straniere. A quanto pare sono proprio gli stranieri residenti in diminuzione, almeno rispetto all’anno 2015, con un totale di 1306 residenti, pari all’11,73%.

Altro dato legato ai colognesi quello relativo all’istruzione – dati Istat 2011 – con il diploma di scuola media inferiore ad essere il più diffuso tra i cittadini, con 3721 colognesi che possiedono quindi la “licenza media”. A ruota seguono quelli che hanno conferito la sola licenza elementare (2476) mentre i diplomati si attestano a 2426. Pochi invece i laureati, con 539 cittadini ad aver conseguito questo titolo di studio.

Capitoli finali quelli relativi ai contribuenti e alle differenze di genere, con i cittadini che pagano le tasse che al 2015 erano 7428, con la maggior parte dei contribuenti, il 43%, che ha un reddito tra i 15 mila e i 28 mila euro, mentre bel il 38% ha un reddito inferiore ai 15 mila euro. Nella soglia benestante invece il 15,6% dei residenti con un introito tra i 28 e i 55mila euro annui. Pochi i “paperoni” con l’1,9% con reddito tra i 55 e i 75 mila e l’1,5% che supera i 75 mila euro.

Grazie a questi dati è possibile quindi ricavare anche quelli relativi alla differenza di genere, con gli uomini (4252) che hanno un range di reddito medio di 25 mila euro annui contro le donne (3176) che guadagnano mediamente 15mila euro ogni anno.

Davvero tanti i dati snocciolati, anche se il più preoccupante rimane forse quello relativo alla natalità e alla mortalità degli abitanti, con il sindaco Chiara Drago che afferma: “Sul tema natalità siamo purtroppo in linea con il dato nazionale e con il trend degli ultimi anni. Credo che si spieghi anche con l’invecchiamento progressivo della popolazione, quindi con un numero più basso di donne che effettivamente possono avere figli.” E sulle possibili misure per contrastare questo problema afferma: “Noi come amministrazione stiamo cercando di aderire alle misure messe in campo dalle istituzioni, come i nidi gratis, e di sostenere e ampliare i servizi all’infanzia: in tal senso dal prossimo anno partirà il servizio di pre e post scuola anche alla scuola dell’infanzia statale, per aiutare la conciliazione vita-lavoro delle famiglie. Abbiamo stipulato una convenzione con i nidi del territorio che dal prossimo anno vedrà anche l’organizzazione di momenti di approfondimento e formazione sulla genitorialità, il tutto senza dimenticare la popolazione anziana, le sue risorse e i suoi problemi: con la RSA Vaglietti a settembre sensibilizzeremo la cittadinanza in occasione della giornata sull’alzheimer, una malattia che purtroppo sta colpendo molte persone anziane”.

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