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Troppi decibel, niente musica: “Clienti spariti, ora al parco spaccio e degrado” foto

Il gestore: "Impossibile proporre attività musicali a causa dei limiti acustici troppo bassi, la zona rischia di essere ricettacolo di gruppi di sbandati". Il sindaco: "Deroghe? Le regole vanno rispettate"

Quando sentono la parola ‘decibel’ iniziano a sudare freddo. Sono i gestori degli spazi estivi di Bergamo e provincia. Come Roberto Bertacchi, dal 2014 gestore del ‘Centro La Proposta’ di Ponte San Pietro dopo aver vinto il bando comunale. Il parco, sito in via San Marco, nella piccola frazione di Briolo, ospita concerti, balli di liscio e latino americano, oltre a corsi di fitness, zumba, spazio giochi per i bambini e un’attività di ristorante pizzeria. “Ma da tempo ormai le cose non vanno più – sostiene Bertacchi -. Proporre attività musicali per noi è diventato praticamente impossibile a causa dei limiti acustici troppo bassi, visto che il parco si trova in una fascia della zonizzazione acustica che impedisce la realizzazione di ogni evento”.

Il limite imposto è quello dei 60 decibel fino alle 22, poi si scende ai 50: “Dal 2016, stagione estiva, gli eventi musicali sono limitati ad attività interna, in quanto ci sono state lamentele da parte di alcuni residenti nelle vicinanze – prosegue Bertacchi -. Abbiamo più volte chiesto all’amministrazione delle deroghe, ma non ci sono state concesse. Al contrario, ci sono state elevate multe per un totale di 3.500 euro. Questa politica per noi comporta una perdita economica e di clientela. E senza gente il rischio per il parco è quello di tornare nuovamente ad essere il ricettacolo di gruppi di sbandati”. A tal proposito, il gestore racconta di aver trovato una sessantina di sedie rotte soltanto nell’ultimo mese, e di aver più volte chiamato i carabinieri per segnalare episodi legati a intrusioni, spaccio e degrado.

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Bertacchi, che gestisce anche il bar del centro sportivo della frazione di Locate, ha inoltre lanciato una raccolta firme sul web per chiedere all’amministrazione comunale la possibilità di tornare ad organizzare con maggiore regolarità eventi musicali serali all’interno del parco: “In tre settimane abbiamo raccolto oltre 500 consensi – fa notare il gestore -. Il nostro obiettivo è quello di ricreare quell’ambiente che ora non c’è più. E questo credo debba interessare anche alla Giunta”. 

“Siamo consapevoli del problema, ma le regole sono fatte per essere rispettate – replica il sindaco di Ponte San Pietro, Marzio Zirafa (Lega Nord) -. Certi limiti vengono stabiliti dalla legge e non certo dal sottoscritto, che ha il dovere di tutelare anche i residenti. La convivenza tra strutture pubbliche e vicinato – prosegue Zirafa – è complicata in tutti i luoghi. Detto questo, non credo nemmeno all’equazione mancanza di musica uguale mancanza di clientela e quindi degrado. Sta anche al gestore del parco saper trovare una formula adatta, che non deve per forza prescindere dai balli e dalla musica”. E sulla prospettiva di concedere una deroga, al momento, il primo cittadino è categorico: “Non se ne parla”.

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