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Ristrutturazione Donizetti, primo esame delle 12 offerte: ecco quali sono

Si è riunita nella mattinata di mercoledì 9 agosto la commissione amministrativa per il primo step nell'esame delle 12 offerte giunte alla Fondazione Donizetti per il bando di ristrutturazione.

Si è riunita nella mattinata di mercoledì 9 agosto la commissione amministrativa per il primo step nell’esame delle 12 offerte giunte alla Fondazione Donizetti per il bando di ristrutturazione del teatro.

La commissione amministrativa, composta dall’architetto Massimo Locatelli, dal notaio Pier Giorgio Nosari e dall’avvocato Diego Piselli, aveva il compito di controllare che le offerte fossero corredate di tutti i documenti necessari e questo è stato verificato. La completezza  e la precisione delle proposte rende più veloce l’iter. Così si potrà presto passare alla seconda fase che è quella dell’esame delle proposte.

Queste le offerte presentate.

1. CONSORZIO INTEGRA SOCIETÀ COOPERATIVA​​ sede: BOLOGNA

2. PESSINA COSTRUZIONI ​​​​​sede: MILANO

3. CONSORZIO ARTIGIANO EDILE COMISO ​​​sede: RAGUSA

4. CONSORZIO COOPERATIVA PRODUZIONE E LAVORO​ sede: FORLÌ

5. D’AUDITORIO APPALTI E COSTRUZIONI​​​ sede: TERAMO

6. SETTEN GENESIO ​​​​​​sede: TREVISO

7. SIREM​​​​​​​​ sede: MODENA

8. SACAIM​​​​​​​ sede: VENEZIA

9. FANTINO COSTRUZIONI ​​​​​sede: CUNEO

10. ITALIANA COSTRUZIONI ​​​​​sede: ROMA

11. I.C.G.​​​​​​​​ sede: MILANO

12. SMV COSTRUZIONI ​​​​​​sede: TELGATE

Subito dopo Ferragosto la commissione tecnica, di cui fanno parte l’architetto Andrea Bruno, il professor Attilio Pizzigoni e l’ingegner Marco Verdina, inizierà  a entrare nel merito delle singole offerte per decidere qual è il progetto economicamente più vantaggioso, che è diverso dal maggior ribasso perché deve unire al costo anche eventuali migliorie.

Verosimilmente per i primi di settembre verrà scelto il vincitore che ristrutturerà il teatro cittadino.

Il bando è decisamente complesso sia per l’importo dei lavori (circa 18 milioni di euro, anche se la base d’asta è di 14) che per i tempi (la Fondazione presieduta da Giorgio Berta non vuole andare oltre i due anni di cantiere).

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