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La palude e le zanne di mammuth: alla scoperta della Porta del Pantano Inferiore

Il nostro Marco Cangelli, classe 1997, questa settimana ci porta alla scoperta di un piccolo segreto delle Mura venete appena diventate patrimonio dell'Unesco

Salendo verso Città Alta dal versante della Boccola vi troverete improvvisamente di fronte ad una cinta muraria secondaria, posta all’interno delle Mura Venete, patrimonio dell’UNESCO. Prima di accedere allo spiazzo di Colle Aperto vi troverete di fronte ad una porta trecentesca chiamata “Porta del Pantano Inferiore” a causa della presenza di una palude attestata in epoca romana ed altomedievale, dove sono state scoperte le zanne del mammuth che troneggia all’ingresso del Museo di Scienze Naturali “Enrico Caffi”.

La porta, nata in epoca trecentesca per collegare la parte sopraelevata della città con Borgo Canale e Valverde, è stata inglobata all’interno della cinta muraria a protezione della Cittadella viscontea, costruita in contemporanea con la “Porta del Pantano Superiore”, unico accesso alla Cittadella Superiore ed oggi scomparsa. Protetta per secoli da una piccola guarnigione, presso era posta una dogana in cui si richiedeva il dazio ai passanti, mentre nella parte superiore erano presenti i meccanismi per la chiusura a saracinesca in caso di pericolo.

Porta del Pantano Inferiore

Con la fine della Repubblica di Venezia e l’inizio del XIX secolo, la porta è stata trasformata in un complesso abitativo, al quale è stata aggiunto un complesso di fabbrica sul lato destro nel 1916. Sulla facciata è ancora possibile osservare dipinti dell’epoca, fra i quali si può scorgere da sinistra a destra immagini mitologiche fra le quali una figura virile ritta, Zeus ed un ovino che potrebbe esser la capra Amaltea, sua nutrice; Leda ed il suo cigno, Europa ed il toro, Amore e Venere affiancata da un’altra figura. Nel centro capeggiava uno stemma gigante simile a quello rinvenuto, con un animale fantastico simile ad un cammello ed un cartiglio con scritto “USCQUE QUO” (“Fino a che punto”) fiancheggiato da un telamone con barba e ventre prominente all’interno di una cornucopia.

La Porta del Pantano Inferiore è divenuta ormai una via minore di Città Alta, ma nel caso vi capitasse di passare di lì, ricordate che là sotto restano resti di esseri viventi che ci hanno preceduto.

Porta del Pantano Inferiore

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