Zambonelli (Ascom): “Crea i presupposti per reperire le figure professionali che spesso fatichiamo a trovare”.
Per gli alberghi e in generale le imprese turistico-ricettive diventa più facile ricorrere all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e all’apprendistato di alta formazione. Le associazioni imprenditoriali aderenti a Confcommercio Federalberghi e Faita hanno sottoscritto con i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs un’intesa che disciplina il ricorso all’apprendistato di I livello (per la qualifica e il diploma professionale) e di III livello (di alta formazione e di
ricerca). L’obiettivo è integrare organicamente il sistema duale formazione e lavoro e creare figure professionali adeguate al mercato turistico ricettivo.
L’accordo introduce due importante novità che mirano a favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e dare risposta all’esigenza delle imprese e del mercato dove la richiesta sarà sempre più rivolta al lavoro qualificato.
La prima novità è sul trattamento retributivo applicato agli apprendisti; ferme restando le disposizioni di legge, verrà riconosciuto il pagamento delle ore di formazione svolte presso il datore di lavoro, comprese le ore eccedenti, retribuite da un minino del 50% (per il 1° e per il 2° anno) fino a un massimo del 70% (il 65% per il 3° anno e il 70% per il 4° anno) della retribuzione dei lavoratori qualificati.
La seconda novità è l’introduzione di un sistema che incentiva la prosecuzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Dopo il conseguimento della qualifica o del diploma professionale, o del diploma di istruzione secondaria superiore, per conseguire la qualificazione professionale ai fini contrattuali, sarà possibile trasformare il contratto in apprendistato professionalizzante. In caso di trasformazione del contratto in apprendistato professionalizzante successivamente al conseguimento della qualifica/diploma, la durata massima complessiva dei 2 periodi di apprendistato non può eccedere quella dell’apprendistato professionalizzante dal CCNL 18 gennaio 2014.
L’intesa riguarda i giovani da 15 a 29 anni che intendono acquisire titoli di studio nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale di competenza regionale, dell’istruzione tecnica e professionale di competenza statale, nonché di titoli dell’alta formazione e per la ricerca, utili all’inserimento nel mercato del lavoro e al contrasto della dispersione scolastica e universitaria.
I primi a beneficiarne saranno gli allievi degli istituti professionali per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera (218.170 alunni frequentanti nell’anno scolastico appena concluso) e degli istituti tecnici per il turismo (96.982 alunni) nonché gli studenti degli 8 percorsi tecnici superiori per il turismo e dei 62 corsi di laurea in turismo attivi nelle università italiane.
“Questo accordo – dichiara Giovanni Zambonelli, vicepresidente di Ascom Bergamo Confcommercio e presidente del Gruppo Albergatori Ascom – va nella direzione da sempre auspicata dalle nostre associazioni, e cioè aprire una collaborazione stretta con il settore dell’istruzione per colmare le lacune che il mancato esercizio pratico e il distacco dal mondo del lavoro, con un approccio molte volte nozionistico e non al passo con i tempi, creava. Il mondo imprenditoriale sicuramente saprà fare la sua parte perché intravede in questo provvedimento la possibilità, alla fine del ciclo formativo, di avere collaboratori con solide basi da introdurre in azienda, creando i presupposti per reperire le figure professionali che spesso fatica a trovare”.
“L’intesa risponde alla richiesta di collaboratori qualificati da parte delle imprese, che sta divenendo sempre più pressante e allo stesso tempo a chi è interessato a costruire un percorso professionale nel mondo del turismo – spiega Enrico Betti responsabile dell’area Politiche del lavoro di Ascom Bergamo Confcommercio.–. Con il contratto si colma finalmente il gap pratico tra studenti e imprese. Per le aziende del turismo e dell’accoglienza ciò significa, nel concreto, avere personale da subito operativo e qualificato”.