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Siccità: fiumi in ginocchio, è allerta per il Serio e per il Cherio

Anche il lago di Iseo non se la passa benissimo, con un livello dell'acqua di 24,5 cm sullo zero idrometrico, un riempimento inferiore al 40% rispetto al massimo possibile.

Che la siccità stia martoriando tutta Italia non è di certo un mistero, ma di Bergamo si parla relativamente poco, complici i tristemente noti incendi del Centro-Sud e il rischio siccità che stringe la capitale. Vediamo quindi qual è la situazione della nostra provincia, che non ha giovato delle piogge di domenica.

Citato di frequente tra i laghi che stanno soffrendo maggiormente la carenza di precipitazioni in tutto il Nord Italia, il lago di Iseo non se la passa benissimo, con un livello dell’acqua di 24,5 cm sullo zero idrometrico, un riempimento inferiore al 40% rispetto al massimo possibile e una prospettiva di riempimento negativa, causata dalla quantità di acqua in uscita (sia attraverso gli emissari naturali che dovuta a prelievi per attività umane), ampiamente superiore a quella in entrata.

Esclusi però i danni di tipo turistico (un lago mezzo vuoto e difficilmente navigabile è ovviamente meno appetibile per i turisti), dal punto di vista del fabbisogno idrico della zona circostante non si è ancora raggiunta la soglia di allerta.

Non si può dire lo stesso dei fiumi che, stando al Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, sono messi in ginocchio dalla mancanza di precipitazioni significative.

Partendo dalla situazione peggiore, troviamo il Serio, con portate inferiori al 60% della portata normale (stando ai dati rilevati dal Consorzio di Bonifica all’altezza di Albino), che
rendono difficoltoso fornire quantità d’acqua sufficienti agli impianti di irrigazione che normalmente attingono dalle acque del fiume, nonostante l’aggiunta di acque prelevate dal
fiume Adda negli ultimi giorni.

Simile la situazione del Cherio, anche se la parziale trasformazione degli impianti di irrigazione da scorrimento a pluvirrigazione permette di mitigare gli effetti della siccità, ma solo finché la situazione rimarrà stabile, una mancanza di precipitazioni ulteriormente prolungata metterebbe in difficoltà anche chi attinge da questo bacino per irrigare i propri terreni.

Più rosea, se così si può dire, la situazione del Brembo, di per sé in difficoltà come e anche più degli altri, grazie soprattutto alla possibilità di far fronte con le acque attinte dall’Adda e da una ex cava della zona adibita a serbatoio a parte del fabbisogno idrico della zona. Nonostante ciò la disponibilità d’acqua è sotto i valori normali, e anche in questo caso un peggioramento della siccità metterebbe in seria difficoltà la zona, poiché renderebbe  impossibile integrare il fabbisogno idrico con le acque provenienti dall’Adda.

Anche nelle zone dove le risorse locali vengono integrate con le acque del fiume Oglio o con acque di falda la situazione non è delle peggiori, ma nonostante questo sono previsti razionamenti in diverse zone della provincia, anche a causa dell’assenza di precipitazioni importanti previste per le prossime settimane.

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