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Gianni Mura a Clusone: i gregari? Non vincono mai, ma sono fondamentali

Clusone con il ciclismo nel cuore: due campioni, il Falco Paolo Savoldelli e Attilio Rota, con il famoso giornalista sportivo Gianni Mura per dare vita alla serata dal titolo “Il gregario, campione nell’ombra”.

Clusone con il ciclismo nel cuore: due campioni, il Falco Paolo Savoldelli e Attilio Rota, con il famoso giornalista sportivo Gianni Mura per dare vita alla serata dal titolo “Il gregario, campione nell’ombra”.

L’appuntamento era fissato per le 20.45 in corte Sant’Anna ed è stato organizzato grazie all’impegno del Clusone Biciclub: moltissimi appassionati, ma anche semplicemente curiosi, hanno riempito le sedie per interagire e assistere a questa serata dedicata al ciclismo con ospiti del tutto eccezionali.

Sì, gli abitanti del paese seriano sono soliti incrociare i due ciclisti mentre passeggiano per le vie del centro storico baradello ma, venerdì 4 agosto, Clusone ha avuto l’onore di accogliere Gianni Mura. All’inizio della sua carriera Mura scriveva solo di calcio, ma da quando scoprì il mondo del ciclismo non lo abbandonò più: “I legami umani che permette di stabilire questa disciplina sono l’aspetto più importante, per questo lo considero lo sport migliore. Con il ciclismo ho la possibilità di scrivere e raccontare storie”.
Il gregario, un ruolo che sta molto a cuore al giornalista Mura: “Ci vuole un occhio di riguardo per questi campioni nell’ombra, non vincono mai, ma sono fondamentali per far vincere. I loro consigli, grazie all’esperienza, sono preziosi”.

Gianni Mura a Clusone

“Facendo il gregario non importa per chi corri – prosegue Mura – i gregari sono la saggezza del gruppo e sanno bene quello che fanno. Se volessimo fare un parallelismo con il mondo calcistico, i gregari sono come i mediani: devono saper fare tutto, tappare i buchi, aiutare a rimontare il gruppo e individuare il momento giusto per attaccare. Questi campioni non figurano mai nelle cronache, ma sono coloro che fanno la corsa o, in termini di calcio, la partita”.

E il miglior gregario di sempre? “Felice Gimondi, il più grande”, parola di Gianni Mura.
Il giornalista, reduce dal Tour de France, valuta la corsa con un 7 meno raccontando che si sono visti più attacchi in discesa che in salita con una classifica finale molto corta, simile a quella del Giro d’Italia.

Cosa manca attualmente rispetto al ciclismo di una volta? “I rapporti umani – risponde sicuro Mura – al giorno d’oggi, purtroppo, il mondo di questo sport si sta trasformando seguendo un modello stile Hollywood che non condivido”.

Diversi i temi affrontati nel corso dell’incontro condotto da Alessandro Carrara, ex membro del Clusone Biciclub: si è parlato della carriera dei due campioni presenti, dei cambiamenti subiti dal mondo del ciclismo negli anni fino a toccare il tema del fair play.

Gianni Mura a Clusone

Prende la parola Attilio Rota, gregario e clusonese doc: “Nel corso del mio secondo anno nei panni da professionista ho capito che il ruolo che mi si addiceva maggiormente era quello del gregario: mi sono così dedicato ad aiutare gli altri corridori. Ho sempre amato questo sport: ogni gara l’ho affrontata con la gioia nel cuore, non mi è mai pesato nulla, nemmeno i sacrifici”.

“Il gregario perfetto – così Paolo Savoldelli definisce il collega Rota – si è sempre dedicato solo a quello; il desiderio di tutti i campioni è avere un gregario come lui”.
Il Falco, vincitore di ben due Giri d’Italia (2002 e 2005), è stato sia gregario che capitano. Quale è il ruolo più difficile? “Il capitano – spiega Savoldelli – si è sottoposti a pressione tutto il giorno: non tutti sono in grado di affrontare questo compito, forse fisicamente sì, ma non mentalmente”.

E il fair play nel mondo del ciclismo? “Ai miei tempi non esisteva” dichiara il campione Attilio Rota; il giornalista Gianni Mura vede ben poco fair play e il Falco, a ruota, afferma: “Al giorno d’oggi il cosiddetto gioco leale è fasullo: appena il collega ti recupera, l’altro può scattare e bruciarlo al volo; questo a mio avviso non è fair play”.
Chiude la serata il sindaco di Clusone Paolo Olini porgendo un caloroso ringraziamento ai membri del Biciclub che hanno organizzato e curato la riuscita della piacevole serata in compagnia di campioni, sia di penna che delle due ruote.

Gianni Mura a Clusone

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