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Ortofrutta

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Gialli, rossi e verdi: i peperoni colorano il mercato di gusto e sapori

Gialli, rossi e verdi, sono i peperoni il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco: insieme formano un arcobaleno di colori e sapori che fa bella mostra di sè tra bancali e scaffali.

Ortaggi tipici della bella stagione, annoverano svariate proprietà benefiche per la salute e il benessere dell’organismo. Innanzitutto, contengono buoni quantitativi di vitamine C, E, J, K e provitamina A carotene, ma anche sali minerali e oligoelementi, soprattutto potassio, fosforo, magnesio, calcio e ferro.

Inoltre, una notevole quantità e qualità di fibre aiuta a regolarizzare l’intestino. Secondo alcune ricerche, poi, avrebbero potenziali effetti antitumorali: infatti, gli estratti dei peperoni inibirebbero la formazione o l’azione di alcuni composti cancerogeni.

Poveri di calorie ma estremamente gustosi, in cucina possono essere adoperati in svariati modi. Le ricette più classiche sono la peperonata, i peperoni ripieni e la giardiniera, ma è possibile usarli anche per saporite varianti della caponata, ratatouille o la bagna cauda piemontese.

Estremamente versatili, si consumano sott’aceto, sott’olio, in insalata, crudi a listarelle, insaporiti con olio, pepe e sale, o alla griglia. In alternativa, si utilizzano per antipasti (tartine, tramezzini e vol-au-vent, primi piatti (pastasciutta e risotto), come contorni per secondi di carne bianca e rossa, pesce e per farcire torte salate.

Un consiglio. Per renderli maggiormente digeribili, è utile privarli delle parti bianche interne e dei semi e togliere la “pelle” che li ricopre scottandoli in acqua bollente per qualche minuto o mettendoli in forno a 180° per 20 minuti. Altro metodo è quello di tagliarli a fettine sottili, di pochi millimetri e orizzontalmente, cucinarli senza usare troppo olio e spremere qualche goccia di limone prima di mangiarli.

Al momento dell’acquisto è preferibile scegliere quelli turgidi, con la buccia soda e ben tesa, senza ammaccature, lucida e di colore brillante, indice di freschezza. Inoltre, l’odore deve essere gradevole e non troppo intenso.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, si nota che è in evidente crescita l’attenzione della clientela per i meloni. I consumi, probabilmente incentivati anche dall’innalzamento delle temperature, risultano in netta ripresa e tutto ciò permette una remunerazione più dignitosa per la produzione che da qualche settimana si era dovuta accontentare di prezzi decisamente troppo bassi.

L’attuale offerta non entusiasma in termini quantitativi e di conseguenza il cambio di passo delle richieste, per ora, prende in contropiede la produzione. Da annotare che, nella massa, si evidenzia un livello qualitativo più che accettabile.

Anche le compravendite di angurie traggono il giusto beneficio dall’improvviso innalzamento delle temperature e in questo caso la produzione non si fa prendere in contropiede con volumi in grado di soddisfare le mutate esigenze di mercato. La pezzatura dei frutti è piuttosto grande, una polpa dal colore rosso vivo e un grado zuccherino decisamente elevato sono gli attuali standard del miglior prodotto raccolto mantovano.

Rispetto a quanto rilevato la scorsa settimana non si riscontrano variazioni per le pesche e le nettarine (pesche noci). Si conferma, al momento, un maggior interesse per le seconde rispetto alle prime.

Intanto, grazie al miglioramento delle caratteristiche qualitative dell’uva da tavola attualmente disponibile, il consumatore pare sempre più attento e interessato all’acquisto del prodotto. Gli attuali luoghi di origine sono Sicilia e Puglia; la varietà Vittoria è sicuramente la regina del periodo anche se non mancano quelle con acini neri, rosati o senza semi per la clientela più esigente.

Passando al comparto orticolo, emerge sempre con maggior autorevolezza, l’ottimo prodotto made in Bergamo, in modo particolare insalate, ma di questi tempi anche cetrioli verdi e bianchi, pomodori cuore di bue o tondi insalatari, zucchine verdi lunghe o tonde o con buccia gialla, cavoli verza, fagiolini tipo boby ed ancora una buona gamma di piccoli frutti.

Per quanto riguarda le verdure offerte dal mercato orobico di altra provenienza non si rilevano grandi variazioni di equilibri tra domanda offerta che possano determinare mutazioni delle quotazioni, salvo le repentine e talune volte brusche variazioni di prezzo della merce con origine Olanda (attualmente in diminuzione), pomodori e peperoni in primis, che spesso condizionano anche il valore di mercato del prodotto Italiano.

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