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Sant’Alessandro nel segno della Speranza: arte, folklore e il concerto di Al Amal foto

Anche quest'anno, come avviene dal 2014, le celebrazioni, religiose e civili, per la ricorrenza del patrono della città saranno all'insegna di una parola d'ordine, una virtù. Negli anni scorsi sono state scelte, tra le altre, il Coraggio e la Misericordia, in questa occasione, invece, si è optato per la Speranza.

Anche quest’anno, come avviene dal 2014, le celebrazioni, religiose e civili, per la ricorrenza del patrono della città saranno all’insegna di una parola d’ordine, una virtù. Negli anni scorsi sono state scelte, tra le altre, il Coraggio e la Misericordia, in questa occasione, invece, si è optato per la Speranza.

L’idea, come racconta Nadia Ghisalberti, assessore alla Cultura, è venuta prendendo spunto dall’affresco rappresentante S.Alessandro nella sala del Consiglio Comunale, che ha ricordato quanto il patrono sia importante non solo per la comunità religiosa, ma per tutta la cittadinanza, anche non credente o di religione diversa dal cattolicesimo. È nata così l’idea di associare alla celebrazione del Santo un valore diverso per ogni edizione, ma sempre rappresentante una virtù universale.

Nasce così la celebrazione del patrono come la possiamo vedere negli ultimi anni, con eventi che non riguardano solamente l’ambito religioso, ma anche quello civile e popolare.

Il cuore delle celebrazioni sarà comunque il Duomo, per non dimenticare di che tipo di ricorrenza si tratta, ma intorno ad esso si svilupperà un percorso molto variegato, fatto di musei, a partire da quello sotto la cattedrale, spettacoli folkloristici, come quello che metterà in scena il Ducato di Piazza Pontida dopo la celebrazione solenne del 26 agosto in Duomo, e percorsi artistici, come l’installazione in passaggio Patirani, di norma chiuso, allestita grazie alla collaborazione della fondazione Bernareggi con i ragazzi dei Cre della provincia (quasi seimila, duemila dei quali della scuola d’arte Fantoni).

Un altro luogo importante della città, solitamente non accessibile al pubblico, ma aperto durante le celebrazioni, è la torre del Gombito, che sarà accessibile per un breve periodo (nonostante le limitazioni oggettive imposte dal poco spazio disponibile sulla cima e dalla faticosa scalinata da percorrere per raggiungerla), permettendo ai cittadini di godere di una vista su Città Alta che di norma non è accessibile, quest’anno anche in notturna, per uno spettacolo ancora più suggestivo.

Sarà accessibile, come di consueto, palazzo Frizzoni, attraverso alcune visite guidate, e sarà un gradito ritorno anche il concerto campanario, che si terrà nella tarda mattinata di venerdì 25 agosto, insieme ad altri concerti minori nei giorni sia precedenti che successivi, sia fissi che itineranti.

Il fiore all’occhiello delle celebrazioni di quest’anno sarà però un altro.

Sfruttando il linguaggio universale che è la musica per portare un messaggio di speranza, l’orchestra “Al Amal” terrà un concerto nel Duomo la sera di venerdì 25 agosto, alle ore 21. Di particolare importanza anche la composizione del gruppo, che rispecchia le proprie idee di unità tra le civiltà che si affacciano sul Mediterraneo nella composizione. I musicisti provengono infatti da Paesi come la Giordania, la Siria e l’Iraq, il cui stato di conflitto quasi permanente ha reso necessario credere in un valore come la Speranza, ai quali si aggiunge anche un componente italiano.

Sempre restando in tema di internazionalità, dopo la messa solenne del 26 agosto, nell’ambito del festival internazionale del folklore organizzato dal Ducato di Piazza Pontida si esibiranno gruppi provenienti da Georgia, Cile, Spagna e Corea del Sud, portando anche il proprio saluto alle istituzioni civili e religiose come fa di consueto il Ducato.

Sempre in ambito di rappresentazioni artistiche, la sera di sabato 26, alle 21, sarà possibile assistere nel convento di S.Francesco, in piazza Mercato del Fieno, ad un duetto recitato-cantato tra due lettori di poesie del ‘900 e contemporanee, che avranno sempre come tema centrale la Speranza.

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