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Feste patronali, la gioia di condividere le proprie radici: conoscete quella di Longa? foto

Con la loro spensieratezza rinfrescano le torbide estati e riportano alle radici quelle persone che da tempo si erano allontanate. Marco Cangelli, classe 1997, pone una riflessione partendo dalla festa del suo paese. O meglio di quella che è una piccola, piccolissima frazione

Le feste patronali sono forse l’ultimo afflato di devozione popolare ancora presente sul territorio. Con la loro gioia e la loro spensieratezza esse rinfrescano le torbide estati e riportano alle radici parecchie persone che da tempo si erano allontanate, lì dove tutto è iniziato. C’è una piccolo abitato in provincia di Bergamo di nome Longa, 300 abitanti o poco più all’interno del comune di Almenno San Bartolomeo, dove da più di cinquant’anni agli inizi di agosto ci si riunisce attorno alla chiesa della Madonna della Neve per festeggiare con una sagra patronale l’apparizione sul monte Esquilino avvenuta nella notte fra il 4 ed il 5 agosto 352.

La devozione per la Madonna della Neve risale a parecchi secoli fa ed a testimoniarlo esistono l’affresco quattrocentesco della “Madonna con Bambino” che sovrasta l’altare maggiore della chiesa omonima, ed il santuario stesso, voluto nel Seicento da San Carlo Borromeo ed ampliato nel corso del Settecento grazie ad un lascito di un abitante della frazione. Nel corso degli anni la devozione si è trasformata anche in un momento di incontro e da qui è nata la sagra che dagli anni sessanta rallegra il piccolo borgo incastonato fra i colli di Almenno e che ancora oggi continua grazie al grande lavoro dei volontari che donano anima e corpo per il buon svolgimento della festa.

Longa

La sagra patronale si sviluppa su cinque serate, dal 2 al 7 agosto, in cui, oltre alla tradizionale cucina bergamasca che accompagna la festa dalla nascita di essa, vengono proposte serate a tema come l’”hamburgherata” durante la sera d’apertura, una sera dedicata alle famiglie con menù dedicato ed intrattenimento di Carlito Showman; oppure il concerto d’arpe celtiche a cura dell’associazione “Il cerchio delle fate” che si terrà sabato 5 agosto alle ore 21,15. Il clou della festa sarà domenica quando, nel pomeriggio, verrà celebrata la messa solenne seguita da processione con la statua della Vergine; mentre ogni sera proporrà ricche tombole e giochi vari, con il picco nella serata di lunedì 7 agosto, quando si terrà la tanto attesa estrazione della lotteria.

Da secoli la devozione per i santi patroni è presente nel nostro territorio e queste sagre stanno a dimostrare come queste tradizioni non vadano dimenticate, ma portate avanti, nel segno della condivisione.

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