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A Suor Bertilla, l’angelo dei lebbrosi, un mattone della Porta Santa

La suora bergamasca, madre superiora del Vimala Dermatological Center, che da anni lavora come missionaria in India costruendo lebbrosari, ospedali e e orfanotrofi, ha ricevuto in dono per il suo impegno e quello delle sue consorelle un mattone della Porta Santa.

Suor Bertilla Capra, bergamasca che da anni lavora come missionaria in India, madre superiora al Vimala Dermatological Center, si prepara a tornare a Mumbai con un regalo speciale: un mattone della Porta Santa, collocato in occasione del Giubileo del 2000 ed estratto nel 2015 in occasione dell’Anno Santo Straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco.

suor bertilla

“Al mio ritorno a Mumbai – ha detto suor Bertilla – lo esporremo all’ingresso del nostro centro”.

Il cardinale Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro, ha voluto premiare così l’impegno della religiosa e delle sue consorelle delle Missionarie dell’Immacolata che dal 1948 sono impegnate in India nella cura dei lebbrosi e dei malati di tubercolosi. A consegnarlo nelle mani della madre superiora il presidente dell’Unitalsi della Lombarda, Vittore De Carli.
In Italia per far visita ai suoi familiari, suor Bertilla ha incontrato anche Alessandra Bernasconi, responsabile del settore Marketing del Casinò Campione d’Italia, la casa da gioco che ha aiutato a costruire l’ospedale e la scuola di Shantinagar, dove studiano oltre mille bambini poveri, il collegio di Kudapphà che accoglie 500 ragazze, la clinica di Vinukonda per malati terminali di Aids e l’orfanatrofio di Athanì che accoglie le bambine cieche abbandonate dalle loro famiglie.

Settantanove anni, nata a Bagnatica, suor Bertilla dal 1970 svolge ininterrottamente l’attività missionaria in India, dopo il diploma di infermiera a Roma e aver sostenuto un corso per ostetrica alla clinica Mangiagalli di Milano. Ha conosciuto e collaborato con Madre Teresa di Calcutta negli aiuti ai campi profughi sorti dopo lo scoppio della guerra tra Pakistan e Bangladesh,

Nel 1981 è arrivata a Mumbai, al Vimala Dermatological Center, diventando il punto di riferimento per 13mila lebbrosi in uno dei quartieri più poveri della megalopoli. Oltre alla cura dei malati, le Missionarie dell’Immacolata, hanno aperto un collegio per gli orfani e i figli dei pazienti, un ambulatorio con annesso un dispensario e un reparto di riabilitazione. Hanno creato una sartoria che confeziona sari e capi di abbigliamento la cui vendita permette di raccoglie fondi destinati al mantenimento della struttura.

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