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Il pagamento delle tasse prorogato per tutti

L'ultimo decreto mette la parola fine ai dubbi delle scorse settimane. Ma è davvero utile una proroga comunicata in prossimità delle scadenze, peraltro in modo così poco chiaro?

Con l’ennesimo decreto il Ministero mette la parola “fine” alla tanto tormentata proroga delle scadenze fiscali dell’estate 2017, estendendo il rinvio della scadenza un po’ a tutti.

In data 21 luglio 2017 era stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che ufficializzava la proroga del versamento delle imposte, anticipato da una comunicazione dell’ultimo minuto il giorno precedente.

Tuttavia la poca chiarezza del testo del decreto aveva creato non poche incertezze tra i contribuenti. Rimanevano infatti stranamente esclusi dalla proroga i lavoratori autonomi e il pagamento dell’imposta IRAP, mentre non risultava chiaro se i contributi INPS artigiani e commercianti, la cui scadenza solitamente coincide con il pagamento delle imposte, rientravano o meno nel rinvio normativo.

Date le numerose richieste di chiarimenti da parte degli addetti ai lavori, tra cui il Presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, il Ministero il 26 luglio ha emanato un ulteriore decreto che conferma la proroga anche per i lavoratori autonomi e per tutti i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, IRAP compresa.

A seguito di tale decreto pertanto i versamenti potranno essere effettuati:

– entro il 20 luglio 2017, termine già decorso, senza alcuna maggiorazione;

– entro il 21 agosto 2017 (il 20 agosto cade di domenica), con una piccola maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo.

SOGGETTI INTERESSATI

Come anticipato, è stato chiarito che la proroga riguarda i titolari di reddito d’impresa, i professionisti e i soggetti che detengono partecipazioni in società di persone che devono dichiarare i redditi percepiti “per trasparenza”.

A differenza degli scorsi anni, la proroga non è giustificata dal ritardo con cui sono state rilasciate le versioni definitive degli studi di settore e, quindi, sorge il dubbio sul motivo per cui è stata concessa.

VERSAMENTI INTERESSATI

Il decreto del 26 luglio conferma che la proroga riguarda tutti i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione IRAP e dalla dichiarazione IVA. Sono quindi ricompresi anche i contributi INPS per artigiani e commercianti, il saldo e l’acconto delle imposte sostitutive dovute dai contribuenti “minimi” e “forfettari”, l’IVIE e l’IVAFE relative ai beni detenuti all’estero.

ULTERIORI PROROGHE

Il Ministero si è spinto anche oltre, decidendo di spostare un po’ più in là anche il termine per l’invio del modello 770, dal 31 luglio al 31 ottobre, e delle dichiarazioni dei redditi e IRAP, dal 30 settembre al 31 ottobre.

Concludo con un commento personale ma condiviso da molti colleghi, che è il seguente: era proprio necessaria una proroga? O meglio, è davvero utile una proroga comunicata in prossimità delle scadenze, peraltro in modo così poco chiaro?

Io credo che in un Paese come il nostro, in una fase storica delicata caratterizzata da un’economia molto fragile che fatica a ripartire, ci sia bisogno di chiarezza e certezza piuttosto che di una manciata di giorni in più per pagare le imposte, peraltro concessi in modo del tutto caotico.

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