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Marciapiede, luce pubblica o parchi? I cittadini votano l’opera da realizzare foto

Democrazia diretta col sindaco massimo Ferraris: in un ventaglio di tre proposte si chiede ai cittadini quale sia l'opera pubblica più urgente che, rispetto alla loro sensibilità, si ritiene debba essere realizzata dall'amministrazione pubblica.

Non era solo campagna elettorale. E non è la solita promessa da marinaio.

Nel 2014, per le elezioni amministrative a Bonate Sopra, tra le pagine del programma della lista civica “X Bonate” (con Massimo Ferraris candidato sindaco) c’era scritto: “UTILIZZO del 3% delle entrate annuali in conto capitale per realizzare un’opera pubblica scelta direttamente dai cittadini tutti”.

Nel 2017, ai cittadini di Bonate Sopra, con una consultazione pubblica si chiede di scegliere tra: riqualificazione del marciapiede presso via De Amicis/Via Roma, attrezzature parchi pubblici presso via Leopardi, via Carsana e via Palmanova o riqualificazione dell’impianto di illuminazione pubblica via Europa, via don Vitali, via Gahndi e via M. Polo.

Democrazia diretta: in un ventaglio di tre proposte si chiede ai cittadini quale sia l’opera pubblica più urgente che, rispetto alla loro sensibilità, si ritiene debba essere realizzata dall’amministrazione pubblica. Idea tanto semplice quanto disarmante. Idea tanto geniale quanto democratica. E se i cittadini di Bonate sono di altro avviso e avvertono altre priorità, rispetto a quelle proposte dall’amministrazione comunale, posso indicarle.

Massimo Ferraris, architetto con i piedi ben piantati in terra, mantiene gli impegni presi in campagna elettorale. Forse perché non vuole fare il sindaco “da solo”. Forse perché ricorda che non ricopre il ruolo di primo cittadino per lignaggio, per sangue reale o per investitura divina, ma perché quasi duemila (1983 per la precisione) Bonatesi, il 25 maggio di qualche anno fa, hanno scelto lui per guidare il paese. Con 244 voti ha superato la candidata di Impegno comune Loretta Biffi che si era fermata a 1.739 voti.

Proprio in tema di democrazia, i cittadini di Bonate Sopra, fino al 31 luglio, possono votare l’opera pubblica da realizzare e indicare direttamente la preferenza, utilizzando un modulo presente sul sito del Comune (https://docs.google.com/forms/d/1oPn4PBx5jC-rbK-JNIojQOeC4nzmo1ZdpuBRahTCcLI/viewform?edit_requested=true), o recandosi presso il palazzo Comunale -Ufficio Protocollo/URP- con il proprio documento di identità. “Al termine della consultazione partecipata –si legge nell’avviso- verrà scelta l’opera pubblica che avrà conseguito il maggior numero di voti da parte dei cittadini”.

Bonate sopra municipio

Ferraris non è un marinaio, ma nemmeno un astronauta. Non vive nello spazio e non è avulso dalla realtà. Conosce bene i bisogni della sua comunità, basta sfogliare le pagine del programma elettorale. Ma il primo cittadino di Bonate Sopra vuole sia riqualificare un marciapiede quanto coinvolgere i cittadini nella vita del Comune. Anzi, grazie alla riqualificazione di un marciapiede o alla dotazione di attrezzature per uno spazio pubblico mira a coinvolgere, in modo diretto, i singoli cittadini nella gestione dei beni comuni.

“Con la scelta di un’opera pubblica – spiega Ferraris – i cittadini possono sperimentare uno strumento di democrazia diretta ed esercitano un reale potere deliberativo. Prendono piena coscienza dei propri diritti, vengono coinvolti nella discussione sui bisogni della comunità e possono scegliere rispetto a situazione precise, a prescindere dal colore politico. In tempi di scollamento tra classe politica e cittadini, la consultazione pubblica può essere una risposta alla crisi di partecipazione nella gestione della cosa pubblica”.

L’importo stanziato, nel 2017, per l’opera pubblica da realizzare non supera gli ottomila euro, pari al 3% delle entrate annuali in conto capitale. Un importo legato agli oneri di urbanizzazione che il Comune di Bonate Sopra ha calcolato per il 2016, a bilancio, in 260 mila euro, e destinato a spese di manutenzione ordinaria del verde, delle strade e del patrimonio comunale, nonché per le spese di progettazione delle opere pubbliche.

“E’ un’ importo “veloce” – sottolinea il primo cittadino -, di facile destinazione. In sei mesi, per fine anno, l’opera che ha raccolto il maggior numero di voti viene portata a termine. Questo non significa che le altre opere proposte non verranno fatte ma, a quella scelta dai cittadini, viene data priorità. Le altre opere possono entrare nel sondaggio popolare del prossimo anno”.

Per i cittadini di Bonate Sopra la consultazione pubblica non è una novità: nel 2016, con 18 preferenze, i Bonatesi hanno scelto l’installazione di telecamere presso la scuola materna della frazione Ghiaie e in via Dordo, mentre nel 2015, con 14 voti, hanno preferito l’asfaltatura dei marciapiedi lungo Via Kennedy rispetto all’installazione di telecamere in Via San Lorenzo e Via Piave o la pavimentazione antitrauma presso lo Skate Park. Maggiori, rispetto al 2017, le risorse finanziarie a disposizione del Comune per questa iniziativa: 18 mila euro sia per lo scorso anno che per il 2015.

“Meno di duecento – conclude Ferraris con un po’ di rammarico – il numero dei cittadini che, negli anni passati, hanno partecipato al sondaggio. Significa che siamo sotto il 5% degli aventi diritto. Manca ancora qualche giorno alla chiusura del sondaggio e quest’anno la partecipazione è maggiore”.

Una consultazione “di quartiere” che non interpella i cittadini su candidati, alleanze o coalizioni ma su marciapiedi, pensiline, impianti di illuminazione o installazione di telecamere. E marciapiedi, pensiline e strade da asfaltare ci sono anche negli altri comuni della Bergamasca. Non solo a Bonate Sopra.

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