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“Dopo la maturità, la mia estate alternativa” foto

Gli esami di maturità sono conclusi, adesso può iniziare l'estate. Ma il nostro Imad Baazza, classe 1998, ha deciso di andare controtendenza

In genere dopo aver concluso gli esami di maturità è opinione comune che gli studenti si rilassino e passino gli ultimi mesi che li separano da università o lavoro in vacanza. Quello che ho fatto io è una sorta di controtendenza perché ho deciso di tornare nei banchi di scuola, dopo la fine del mio orale infatti un mio professore mia ha proposto di partecipare ad un corso sull’efficienza energetica a Stezzano presso l’azienda Schneider e dopo qualche giorno di riflessione ho deciso di accettare, in verità dopo aver confermato la mia presenza mi sono venuti dei ripensamenti in particolare su due cose: a scuola spesso si sono fatti degli incontri con delle aziende su diversi temi che alla fine si sono rivelati solo degli incontri per compiere della pubblicità e dopo un periodo molto intenso di esami avevo paura di non reggere lo stress per via della durata del corso (5 giorni 8 ore al giorno) e magari mollare a metà.

I miei dubbi però sono stati eliminati già dal primo giorno. Il corso era rivolto alle classi quarte ed eventuali studenti di quinta delle scuole “Guglielmo Marconi” di Dalmine e “Pietro Paleocapa” di Bergamo ed eravamo 32 studenti.

Il primo giorno per cominciare i relatori ci hanno diviso in otto gruppi con quattro componenti possibilmente di indirizzo diverso in modo da poter collaborare dato che durante la settimana si è parlato di temi di diversi indirizzi (Elettronica, Elettrotecnica, Meccanica, Informatica ecc.) dopodiché ogni gruppo ha avuto il compito di trovare un nome per sé che centrasse con il tema dell’energia e del “efficientamento.”
Dopo questo momento di presentazioni è iniziata la fase nella quale i relatori ci hanno presentato cosa è l’”efficientamento” e qual è la sua importanza al giorno d’oggi.

In poche parole il nostro mondo è sempre più popolato da persone che consumano energia e questa energia spesso non viene usata nel migliore dei modi di conseguenza c’è bisogno di efficientarla cioè utilizzarne di meno con gli stessi risultati. Per efficientare un sistema esistono svariati modi e di solito si fanno queste azioni in ordine: si compiono diverse misurazioni per rilevare dove avviene un inutile consumo di energia (Es. Luci della palestra della scuola accese quando in palestra non c’è nessuno), si sistemano i fondamentali cioè si compiono quei miglioramenti che chiunque può fare in modo diretto (Es. Sostituire tutte le luci di casa introducendo quelle a basso consumo) , con la consultazione di un esperto si automatizza l’impianto in modo efficiente introducendo diversi tipi di automatizzazione (un sensore che accende la luce e il riscaldamento in modo che si accenda solo quando nella stanza entra una persona) e in fine bisogna monitorare continuamente il sistema in modo da poter capire se esistono nuovi consumi inutili in modo da poterli eliminare rieseguendo le azioni prima riportate.

Nel corso della settimana ci sono stati interventi di diversi esperti del settore che ci hanno insegnato l’efficientamento in tutti i suoi aspetti da quelli tecnico-pratici fino ad arrivare a quelli economici e legati all’ambiente.
In particolare sono stato colpito dall’intervento di Sergio Andreis, direttore di Kyoto club un organizzazione no-profit, il quale ci ha spiegato come il continuo puntare sulle energie non rinnovabili sta portando il nostro pianeta piano piano alla distruzione con continui problemi ambientali che nel tempo non faranno altro che aumentare se non si decide di puntare sulla risorse rinnovabili.

In conclusione posso ritenermi soddisfatto e per niente pentito di aver deciso di fare questo corso che credo sia qualcosa di veramente importante e che si possa inserire come qualcosa di obbligatorio nelle scuole per gli insegnamenti che porta che vanno ben oltre i soli argomenti tecnici infatti molte volte si sono toccati temi per quanto riguarda la crescita morale degli studenti inoltre è stata fatta crescere anche la nostra abilità di lavorare in squadra dato che spesso ci sono state delle attività che hanno fatto interagire tra di loro tutti i membri di ogni squadra, nel finale c’è stato anche un momento per quanto riguarda l’orientamento con l’intervento di due delegati dell’Università di Bergamo e della nuova realtà degli Its. Anche questi interventi sono stati molto fruttosi poiché hanno dato un idea nuova e veritiera pe quanto riguarda i percorsi post-diploma che addirittura hanno fatto cambiare idea a molti studenti che erano certi di non proseguire gli studi dopo la quinta superiore.

Ringrazio Marco Ruggiero che ci ha seguito lungo l’intera settimana e i vari relatori: D. Pastorelli, M.Pinna, L.Ippolito, M.Manione, A.Semenzato, D.Bulfone, V.Palomba, F.Cucca e Schneider Electric per la possibilità e tutte le comodità che ci ha offerto.

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