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Da Gollini a Palomino, da Orsolini a Cornelius: quanta scelta per Gasperini. Aspettando de Roon

Il mercato ha portato al tecnico piemontese quelle seconde linee che l'anno scorso erano mancate. E un piccolo grande regalo potrebbe ancora arrivare col ritorno dell'olandese dal Middlesbrough

E’ andato in scena mercoledì sera allo stadio di Bergamo il primo, vero test per l’Atalanta di Gasperini, che nella XXIII edizione del Trofeo Boretolotti ha affrontato i francesi del Lille. I nerazzurri si sono fatti trovare pronti, vincendo 1-0 contro una squadra che il prossimo 6 agosto inizierà il campionato ed è quindi molto più avanti nella preparazione atletica.

Ma oltre al risultato e alla grande partecipazione (quasi 10mila spettatori), c’è una grande certezza: ora per Gasperini ci sono molte più alternative rispetto alla scorsa stagione.

Partiamo da dietro, dai portieri: contro il Lille, Berisha è stato impegnato poche volte, ma si è sempre fatto trovare pronto. Soprattutto quando, nel primo tempo, è riuscito a parare tre tiri nella stessa azione. Un vero e proprio miracolo. Al suo posto è entrato poi Gollini, che ha parato un calcio di rigore non banale tirato da Benzia.

Si è dimostrata solida anche la difesa, orfana di un Mattia Caldara ancora indietro nella preparazione. Trio quindi formato dai soliti Toloi e Masiello (impeccabile), accompagnati dall’argentino Jose Palomino: una bella sorpresa, l’ex Ludogorets ha dimostrato di trovarsi a suo agio e rappresenta quindi una valida alternativa per Gasperini. Senza dimenticare Bastoni e Mancini, due giovani che si faranno trovare pronti in caso di necessità e potranno dare il cambio ai titolari, visti i diversi impegni della prossima stagione.

Atalanta-Lille, Trofeo Bortolotti 2017

A centrocampo Freuler e Cristante non hanno deluso, l’ex Milan ha anche trovato il gol-vittoria per l’Atalanta. In attesa di un altro innesto (uno tra de Roon e Rincon?) il reparto è più che a posto. Anche perché in panchina ci sono il brasiliano Schmidt, ora alle prese con dei problemi fisici, Haas e il giovane Melegoni. Tante possibili soluzioni, per una squadra che può cambiare stile di gioco anche a partita in corso, viste le caratteristiche molto diverse presenti nella rosa.

Sugli esterni, Spinazzola è forse un po’ indietro, ma Hateboer è sembrato tra i più in forma. Senza dimenticare le alternative, Castagne a destra e Gosens a sinistra: giocatori da scoprire e a cui servirà forse del tempo per adattarsi al meglio al campionato italiano.

Il reparto più ricco è forse quello d’attacco. Al centro pochi dubbi, con Petagna, Cornelius e il giovane Vido i problemi sono solo di abbondanza. Anche per le caratteristiche: il numero 29 può essere utile nella manovra offensiva, mentre il danese è un centravanti purosangue, pronto a cercare la porta da diverse posizioni.

Poi c’è Gomez, intoccabile, che può essere affiancato da Ilicic o Kurtic, a seconda delle circostanze. Ma attenzione anche al giovane Orsolini, arrivato in prestito biennale dalla Juventus: vuole mettersi in mostra, dimostrando di essere pronto per la Serie A. Può essere quindi un buon cambio per il Papu, così che possa anche permettersi delle giornate di riposo. Ciò che forse è mancato nella scorsa stagione.

Ora l’attesa è tutta per l’inizio degli impegni ufficiali, per poter capire dove potrà arrivare questa l’Atalanta. L’obiettivo resta la salvezza, con tanta voglia di fare bene anche in Europa League.

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