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Vaccini obbligatori, ok definitivo: ecco le novità

Approvato definitivamente con 296 voti favorevoli, 92 contrari e 15 astenuti. Protestano i no vax

Dopo 18 anni il decreto Lorenzin riporta l’obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione alla scuola. Il Governo, dopo aver richiesto e ottenuto nella notte la fiducia alla Camera, con 305 voti a favore, 147 contrari e 2 astenuti, ha approvato il provvedimento con 296 voti favorevoli, 92 contrari e 15 astenuti. Contro l’approvazione del decreto il Movimento Cinque Stelle e la Lega, astenuti invece la Sinistra Italiana e Fratelli d’Italia.

Il decreto è stato varato per far fronte al sempre più forte calo delle coperture vaccinali in Italia e per l’epidemia di morbillo nella Penisola. “È come se oggi – commenta il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin – noi avessimo dato uno scudo protettivo alle famiglie rispetto a malattie molto gravi che ancora persistono, abbiamo messo in sicurezza questa e le future generazioni”.

Il M5S, dal canto suo, afferma che “la libertà è un diritto da tutelare” e che “il decreto Lorenzin è una legge spacca-Paese”, mentre la Lega parla di “uno schiaffo del governo al Paese”.

Fuori da Montecitorio, in contemporanea alla discussione in Aula, c’è stata una protesta dei no-vax, che all’uscita di tre deputati democratici, Mariano, Vico e Capone, al silenzio degli ultimi due alla richiesta di sapere cosa avessero votato, hanno iniziato a urlare “assassini” e ad aggredire i tre deputati, che si sono dovuti rifugiare nella loro auto, presa di mira dai manifestanti e colpita con calci e pugni fino all’intervento della Digos.

“Purtroppo – si rivolge agli stessi manifestanti Elisa Mariano – le posizioni che i no-vax hanno assunto sono totalmente antiscientifiche. Questo provvedimento, aumentando l’effetto gregge, metterà in sicurezza anche i loro figli che altrimenti non lo sarebbero”. È intervenuto anche il ministro Gentiloni su Twitter: “il varo definitivo della legge aumenterà il livello di protezione sanitaria delle famiglie italiane”.

Tra i punti chiave del decreto, troviamo il numero di vaccinazioni obbligatorie in via permanente (10), la possibile prenotazione gratuita dei vaccini in farmacia, la nascita dell’Anagrafe nazionale dei vaccini, che provvederà a registrare i soggetti vaccinati e non, le dosi, i tempi di somministrazione e gli effetti indesiderati e, infine, la possibilità di poter omettere o differire le vaccinazioni, ma solo in caso di accertato pericolo per la salute.

L’obbligo del decreto, per questo primo anno “di transizione”, valido per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, e con modalità diverse anche per elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, prevede una prima fase in cui va presentata una certificazione entro il 31 ottobre, ma con termine ultimo per mettersi in regola dal punto di vista burocratico previsto per marzo 2018.

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