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Turismo, lago d’Iseo boom di stranieri +30%: Lovere e Sarnico le preferite

Turismo, la città d'estate attira il 5% di visitatori in più del 2016. Il lago spopola tra gli stranieri e cresce, anche del 30%. Lovere e Sarnico le mete preferite. Sui monti presenze al di sotto delle attese, ma l'area della Presolana segna un +15-20%

Bergamo attira sempre più visitatori: la stima degli albergatori Ascom in questi ultimi giorni di luglio è di una crescita del 5% rispetto ai primi due mesi estivi del 2016.

“Avere un miglioramento rispetto all’anno di Christo e del suo evento Floating Piers che ha portato anche in città migliaia di turisti è senz’altro un ottimo risultato – commenta Giovanni Zambonelli, presidente del Gruppo Albergatori Ascom-. Ora confidiamo in un buon agosto: la partita è ancora aperta perché ormai anche il turista leisure prenota all’ultimo minuto”. Quanto all’identikit del turista, si va dalla coppia alle famiglie provenienti da tutta Europa, via Orio al Serio: “Arrivano principalmente da Spagna, Regno Unito, Svezia e Norvegia e si fermano due o tre giorni – continua Zambonelli-. Bergamo purtroppo non è ancora entrata nella lista delle destinazioni turistiche per gli italiani. Il mercato interno è ancora tutto da costruire. Confidiamo nel prestigioso riconoscimento Unesco delle nostre mura, che può davvero dare un’ulteriore svolta in chiave turistica alla città”.

Sui laghi, il Sebino registra una partenza di stagione molto buona – con picchi fino al +30% – , il Lago di Endine appare invece in affanno. Le località della sponda bergamasca registrano un trend in crescita costante di presenze già a partire dal mese di maggio e confermano lo slancio turistico inaugurato lo scorso anno dalla passerella di Christo. In aumento le presenze italiane, ma soprattutto straniere con arrivi da tutte le parti del mondo. In particolare, è da rilevare la comparsa di turisti australiani, americani e argentini e il ritorno dei visitatori europei, soprattutto da Germania, Svizzera, Francia e Olanda.

Lovere e Sarnico si confermano come le località preferite, meno positivo il segno sulle altre località rivierasche. In generale, il soggiorno rimane per lo più limitato a uno-due giorni, una tappa per fare il giro dei laghi o visitare Monteisola.
Allo Iat di Lovere ogni giorno si rivolgono, dai 100 ai 200 visitatori , con un picco di 337 turisti registrato la scorsa domenica. Dal 2015 ad oggi gli utenti dello Iat nei mesi di giugno sono passati da 2520 a 2.857 e nel mese di luglio fino ad oggi da 3032 a 4.190. Anche per Sarnico il bilancio è molto positivo: lo Iat accoglie ogni giorno dai 50 ai 100 turisti. Il mese di agosto si annuncia sempre nel segno della crescita. E i soggiorni si sono allungati fino ad una settimana. A Predore la stagione è partita tiepida, ma per agosto si punta comunque al tutto completo. Sul Lago di Endine il bilancio è in chiaroscuro e si confida nel turismo agostano. Le cose van meglio a Spinone, che conquista stranieri dalla Francia e dal Belgio, mentre registra un calo dei gruppi “over 60”.

Sui monti le prenotazioni sono però al di sotto delle aspettative in quest’estate dalle temperature record, eccezion fatta per l’area della Presolana.

In Alta Val Brembana, Val Serina, nell’altopiano di Selvino e in Val di Scalve si spera in qualche prenotazione last-minute. Non mancano nuovi trend: le terme di San Pellegrino portano qualche gruppo di russi, sulle Orobie arrivano sempre più appassionati di trekking e cicloturisti, inoltre, per chi non ha gambe allenate- e magari ha pure bimbi al seguito- spopolano le bici elettriche. Sembra inoltre crescere il turismo “pendolare” di giornata che porta comunque più coperti nei ristoranti tipici degli hotel nel fine settimana. A segnare la stagione è il dilagare dell’abusivismo, particolarmente sentito anche in piccoli comuni come Serina.

In Val Seriana, a Castione, Bratto e Dorga si registra invece una crescita delle presenze alberghiere del 15-20 per cento, come rilevato da Cooraltur, il Consorzio Albergatori e Operatori Turistici Presolana. All’ombra della Regina delle Orobie e degli abbracci record sembra resistere ancora il rituale della villeggiatura, con soggiorni degli hotel di gruppi “over” fino a due mesi. Per intercettare nuovi clienti gli albergatori hanno ideato e pubblicizzato diversi percorsi emozionali, dalle escursioni a cavallo, al bob, tiro con l’arco e fionda, dalla mountain-bike elettrica alle arrampicate, all’animal watching.

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