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Discarica di cemento-amianto all’ex Cava Vailata: respinto il ricorso di Treviglio

Delusa l'amministrazione comunale che, però, non demorde: "Valuteremo nei prossimi giorni l'impugnativa al Consiglio di Stato,continueremo ad agire su più fronti per fermare questo iter".

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha respinto la richiesta di misura cautelare avanzata dal Comune di Treviglio – e, ad adiuvandum, da Legambiente Lombardia – per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC) rilasciata alla ditta Team s.p.a. per la realizzazione e la gestione di una discarica monodedicata per rifiuti contenenti amianto da realizzarsi in località ex Cava Vailata.

Queste le motivazioni del respingimento dell’istanza cautelare, riportate nell’ordinanza 1033/2017 del Tar Milano: “La domanda di annullamento del provvedimento impugnato, ad una prima sommaria delibazione non appare assistita dal necessario periculum in mora, in quanto nessun danno imminente alla salute dei cittadini è stato paventato nel ricorso, mentre sussiste allo stato un interesse degno di tutela dell’impresa a svolgere la sua attività economica”.

“Siamo fortemente delusi da questa sentenza, che pare seguire le orme di quella del Tar Brescia che sarà discussa al consiglio di Stato in data 8 marzo 2018 – commenta il Sindaco Juri Imeri – In entrambe infatti sembrano emergere come prioritari l’aspetto economico e l’interesse di impresa, mentre i temi della salute pubblica e della tutela ambientale vengono liquidati in poche righe e messi in secondo piano. Anche per questo valuteremo nei prossimi giorni l’impugnativa al Consiglio di Stato dell’ordinanza, che appare fin troppo succinta. Di sicuro, la nostra azione non si fermerà qui: l’opposizione di questa Amministrazione al progetto di discarica è netta, chiara e motivata e continueremo a difendere gli interessi dei cittadini e del territorio trevigliesi. La discarica è ancora lontana, e dovrà comunque essere prima realizzata la bonifica per la quale Team ha chiesto una ulteriore proroga per il rilascio della fideiussione. La situazione è tutt’altro che compromessa: continueremo ad agire su più fronti per fermare questo iter”.

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